Sugli insulti alla nostra dirigenza

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Finalmente è finita!
Adesso sarà solo calcio giocato… ma soltanto fino al prossimo, purtroppo sempre troppo lungo, mercato di Gennaio.
Dovremmo accontentarci della solite e ripetitive polemiche da b/var.

Si è letto e sentito davvero di tutto, raggiungendo picchi assolutamente grotteschi e ridicoli:
– Giocatori dagli stipendi faraonici ed incedibili di Real, Barca e Bayern accostati giornalmente alla Juventus
– Insigne miglior giocatore italiano (brrr) ed erede di Neymar al Barca (doppio brrrr)
– Aubameyang deluso per non essere approdato alla prossima squadra del fondo Elliot (triplo brrr)
– Belotti valutato 100 milioni di euro (ahahhahahaha)
– Zappacosta al Chelsea per quasi 30 milioni di euro (quadruplo brrr…. ah ma questa è vera! Ecco il rischio di lasciar gestire liberamente il mercato al fuggiasco; vista questa trattativa De Sciglio a 10+2 milioni di euro è (forse?) un affare colossale)

Mi fermo qui, il rischio di una congestione da brrr nonostante nella mia Sardegna ci siano 35 gradi all’ombra è invero troppo alto.

La costante del mercato inevitabilmente è stata la solita vergognosa sequela di insulti e accuse di incapacità alla nostra dirigenza, al nostro allenatore ed ai nostri giocatori vecchi e nuovi; da parte di chi? Della militante stampa antijuventina?
Ma certo che no! A questo siamo abituati da tempo, anzi da sempre, qui si parla dei tifosi puri, quelli che orgogliosamente si autodefiniscono “non aziendalisti”… mai affermazione fu più becera.
Siamo tutti tifosi ed il diritto di critica e/o apprezzamento per un giocatore (o dirigente che sia) è sacrosanto; però continuare ad offendere, storpiarne i nomi e tacciare di incapacità chi ha permesso alla Juventus di diventare inequivocabilmente una delle prime cinque formazioni del mondo è insostenibile.

Tifosi che si costruiscono campagne acquisti usando i milioni di euro come fossero i soldi del Monopoli (ti do 50 milioni e Vicolo Stretto e tu mi dai Parco della Vittoria), senza possedere un minimo di conoscenza della differenza tra dinamica finanziaria e dinamica economica in una impresa, senza valutare la costituzione dello stato patrimoniale della stessa e le voci di spesa in conto economico, insomma non avendo in testa alcuna idea di cosa sia un bilancio societario.
Senza mai considerare inoltre che nella trattativa di acquisto di un atleta vi sono oramai troppe variabili imponderabili: volontà del calciatore di trasferirsi alla Juventus (per tanti sembra essere scontata quando in realtà non è così da anni), prezzo reale del suo cartellino, commissione del suo procuratore, società proprietaria delle sue prestazioni sportive, famiglia del calciatore, interesse di altre squadre.
Per finire costoro sanno che esiste un limite numerico ponderato per i componenti della rosa?

Detto ciò mi dispiace non poter aver visto concluso l’acquisto del connazionale di Pavel Nedved, tecnicamente un attaccante moderno e con ampi margini di crescita, ma se per tre volte i nostri medici ed i medici federali hanno riscontrato problemi tali da fermare un giovane atleta di poco più di vent’anni per oltre un mese, il rischio deve essere stato ritenuto davvero troppo alto.
La “Maggica” ha evitato, a quanto pare, altre analisi approfondite al cuore accontentandosi di una idoneità a tempo; ognuno con i suoi soldi fa quel che considera giusto, ed i nostri dirigenti non sono sprovveduti come tanti tifosi pensano; a riprova di ciò bastasse il fatto che noi mai “male che vada saremo proprietà del fondo Elliot”!
Nulla da eccepire Fassone grande affermazione, complimenti e benedetto sia il giorno che te ne sei andato!

di Mirko Masala