L’insostenibile egoismo di CR7

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Ho già lo scudo in mano per difendermi dagli eventuali insulti dei fondamentalisti del tifo, ma lo scrivo con decisione perché tifo Juventus, non la Ronaldus fc.: se Pirlo fosse un vero allenatore, da oggi chiederebbe a Cristiano Ronaldo di accomodarsi in panchina.

Questa è la sua peggior stagione in bianconero e, probabilmente, una delle più negative della sua carriera. Qui non si tratta di infierire sul suo declino, tecnico e fisico: tutto ciò è umano. Il problema è il suo insostenibile egoismo, che ormai non può più essere declinato nemmeno “poeticamente” con parole quali leggerezza e pesantezza, né con riferimenti pseudo-letterari. Per come sta giocando nelle ultime settimane, e sono troppe, sembra che a CR7 della Juventus e dei suoi problemi non interessi più nulla. E allora, si accomodi pure a riflettere. C’è chi ha sofferto tante panchine anche se era il numero 1, anzi il 10. E lo ha fatto con grande dignità, riprendendosi la sua Juve.

Prevengo l’eventuale obiezione: non gli è stata costruita una rosa decente attorno. Vero, ma questo non può essere un eterno alibi da sbandierare per giustificare il suo atteggiamento. Odioso. Un campione del suo calibro, che tra l’altro guadagna una vagonata di soldi, bisogna ricordarlo, ha il dovere di lottare per la maglia, sempre e comunque, e a prescindere dall’obiettivo. Non si compete sempre per il gradino più alto, è bene che Ronaldo se lo metta in testa. Ci sono momenti in cui bisogna dare il massimo anche se gli allori più prestigiosi appaiono, anzi sono, irraggiungibili. Non ne voglio fare nemmeno una questione di numeri. E però pure ci sarebbe da dire che quest’anno, nonostante i tanti gol realizzati, se si eccettuano la finale di supercoppa italiana, il recupero col Napoli e la gara, fortunosa, contro l’Inter in coppa Italia, Ronaldo non ha mai inciso: ci sta.

E ci sta pure aver fallito le due partite di Champions con il Porto, nel suo elemento. Ma il fatto è che Ronaldo da tempo non si impegna come dovrebbe; in compenso è sempre il primo ad alzare la voce. Il gol è il suo credo, lo sappiamo tutti, ma un vero fuoriclasse deve anche sapersi mettere al servizio della squadra. Cosa che, spiace dirlo, evidentemente costui non è in grado di fare. A me piacerebbe vedere Ronaldo che si va a prendere un pallone in area di rigore anche quando gioca contro la Fiorentina, non solo al Camp Nou per vincere la sua personale sfida con Messi.

 

di Giuseppe Di Matteo