Insigne, le finali e i rigori contro la Juve

di Mauro Bortone |

C’è un protagonista in più nella sfida di Supercoppa vinta dalla Juventus contro il Napoli: si chiama Lorenzo Insigne da Frattamaggiore. Il capitano dei partenopei ha sbagliato all’80esimo minuto il rigore, assegnato da Valeri per un contatto tra McKennie e Mertens, che poteva pareggiare la partita e spostare gli equilibri da un’altra parte.

Insigne, però, ha fallito l’occasione, spiazzando Szczesny, ma depositando fuori, al lato della porta il pallone del possibile pari. Una situazione risultata decisiva, perché poi poco dopo la Juventus ha siglato il 2 a 0 con Morata.

Una maledizione quella dell’attaccante napoletano che contro la Juventus ha calciato tre rigori su tre, sbagliandoli tutti: l’ultimo rigore che l’azzurro aveva sbagliato era stato nel marzo 2019 e lo aveva tirato sempre nella porta della Juventus.

Nefasta forse è stata anche quella battuta, di quando, dopo una vittoria del Napoli allo Stadium che sembrava poter ridare speranze scudetto ai partenopei, Insigne aveva pronunciato: “La Juve ha detto che se la giocava come una finale di Champions e hanno perso? Sono abituati”. Una settimana dopo la finale il Napoli l’ha persa in albergo, dimenticando uno scudetto a Firenze.

Una frase che gli ha portato bene anche in occasione di questa Supercoppa italiana, visto che è stato in grado di “mostrare” in campo al Mapei Stadium, con l’ennesimo rigore fallito, come fare a vincere un trofeo nella finale secca. Peccato per lui che anche questa volta sia finita in lacrime. La nemesi perfetta.