Indovina chi – Il sostituto ideale di Morata

di Alex Campanelli |

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Torna il calciomercato, torna il nostro giochino statistico dedicato a scovare i profili più interessanti che possano fare al caso della Juve. Stavolta l’assist ce lo fornisce Alvaro Morata, che sembra aver chiesto la cessione al Barcellona: negli ultimi giorni si è scatenato un vero e proprio tornado di nomi e cognomi in sostituzione dello spagnolo, giocatori anche diversissimi tra loro e provenienti da ogni parte del mondo.

Su Juventibus ne abbiamo selezionati 50, secondo diversi criteri: militanza in uno dei 5 principali campionati europei (quindi niente Alvarez), fattibilità economica nel mercato di gennaio (niente Vlahovic, ma nemmeno Jonathan David o Isak), possibilità di ottenere il giocatore in prestito o comunque a condizioni favorevoli. Abbiamo pescato un po’ ovunque, rovistando tra nomi già accostati alla Juve, attaccanti sondati nel passato più o meno recente e profili totalmente nuovi.

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Le regole sono le solite: ad ogni step verranno applicati dei filtri statistici che elimineranno progressivamente chi non li soddisfa dal nostro listone, con la possibilità di salvare un giocatore ad ogni round, per tamponare parzialmente la fallacia dei numeri e non penalizzare troppo chi magari per un decimo non rientra da subito tra i sopravvissuti. Scegliete il vostro preferito, si comincia!

STEP 1 – Physique du rôle

Può essere un criterio anacronistico, superato o può semplicemente non piacere, ma la realtà è questa: Max Allegri vuole una punta vera, un 9 che impegni fisicamente le difese avversarie, che abbia forza e sappia tenere la palla. Ecco perché il primo filtro non può che essere relativo a peso e altezza, per i quali siamo stati abbastanza generosi: ci salutano solamente coloro che non raggiungono il metro e 85 oppure gli 80kg di peso (considerate che Morata è 187cm per 85kg).

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Subito a casa il tanto chiacchierato Depay, insieme a Muriel, Lacazette e agli outsider Ben Yedder e Braithwaite. Scegliamo di salvare Icardi, che a dispetto di peso e altezza è assolutamente capace, come visto a più riprese, di rappresentare un riferimento avanzato che sappia tenere costantemente in apprensione le retroguardie avversarie.

STEP 2 – Abile e arruolabile

Nel mercato di gennaio servono giocatori immediatamente pronti all’uso, con una buona condizione fisica e magari non inclini agli infortuni. Escludiamo dunque chi non ha ancora acquisito il ritmo partita e chi ha saltato troppe gare a causa di guai fisici: per restare in corsa servono almeno 1000 minuti giocati (Dybala ne ha giocati 1100) e meno di 10 gare saltate per infortunio (i giocatori col segno + sono tuttora ai box). La soglia si abbassa a 600′ per coloro dall’ottima integrità fisica, che hanno saltato meno di 5 gare.

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Si rovescia il mondo del gigante Sasa Kalajdzic, primo per cm ma praticamente sempre assente in questa stagione. Lo seguono giocatori che, causa infortuni, sin qui abbiamo visto col contagocce, come Belotti, Choupo-Moting e Poulsen, e riserve fisse come de Jong, Alario e Jovic. Pur tentati dal salvare Origi, propendiamo per Marcus Thuram, che sembra essersi finalmente messo alle spalle l’infortunio che ne ha condizionato la prima parte della stagione 2021/22.

STEP 3 – Fare tutto e farlo bene

Nello stilare la graduatoria relativa a questo step, è emersa prepotentemente la capacità di Alvaro Morata di rendersi utile in molteplici vesti. Ad oggi fare l’attaccante della Juve significa sobbarcarsi un lavoro enorme, dato che alla pericolosità in zona gol vanno abbinate le capacità di dialogare coi compagni e mandarli in porta e di tenere alta la squadra e conquistarsi falli per farla respirare. Per il nostro uomo ci siamo accontentati di una media di 0,4 xG, un key pass e 1,5 falli subiti ogni 90′; se avessimo applicato come soglia i dati di Alvaro (0,49 xG, 1,8 kP e 3 falli), la scrematura sarebbe stata impietosa. Passano il turno coloro che soddisfano almeno 2 requisiti su 3.

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Non potendolo ripescare due volte, dobbiamo salutare Mauro Icardi, primo per xG prodotti ma sconfitto dalla sua monodimensionalità, in maniera simile a quanto accade ad Aubameyang, mentre Beto manca la qualificazione per un soffio. Impressiona l’incisività delle sorprese Delort e Michail Antonio, tra i migliori in ognuna delle 3 voci, mentre pur con pochi xG si salvano attaccanti generosi e associativi come Thuram e Jimenez. Il ballottaggio per la salvezza è tra Scamacca e lo sfortunatissimo Djuric, che buttiamo dalla torre in favore del ben più futuribile centravanti del Sassuolo.

STEP 4 – I believe I can fly

Massimiliano Allegri, non è un mistero, è un fan dei lungagnoni che le prendono tutte di testa, risolvendo molti dei grattacapi delle sue squadre in fase di risalita del campo. Morata non è uno specialista del settore, dunque la soglia di riferimento non è proibitiva: il prossimo attaccante della Juve deve ingaggiare almeno 3 duelli aerei per match vincendone il 50% o più, sbarramento che si abbassa al 40% per coloro che ne ingaggiano più di 5 a partita e sono dunque penalizzati nel rapporto duelli vinti/duelli totali.

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Diciamo addio a malincuore ad Antonio, penalizzato dalla bassa statura, mentre escono con disonore i corazzieri Yilmaz e Arnautovic. Pavoletti conferma la sua fama di maestro dei colpi di testa, ancora bene le punte del Nizza Dolberg e Delort, che Galtier sta plasmando in maniera eccellente. Il buon Milik rischiava di salutarci per un misero 0,1, così decidiamo di salvare lui. Di qui in avanti il gioco si fa duro, quindi stop ai ripescaggi.

STEP 5 – Buon samaritano

In un contesto complicato come questa Juventus, ogni giocatore dev’esser sempre pronto a dare una mano ai compagni, e l’attaccante deve essere il primo dei difensori, soprattutto quando la squadra si arrocca nella sua metà campo. Non è semplice quantificare il contributo difensivo, per farlo abbiamo scelto la statistica relativa ai palloni recuperati: accedono al rush finale coloro che ne recuperano 3 o più a partita (Morata 3,3), oppure che sopperiscono a tale mancanza con almeno 0,5 intercetti a gara (Morata 0,2).

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Ad un passo dal traguardo ci lasciano i due del Nizza, da tenere comunque d’occhio nel prosieguo della stagione, insieme all’acerbo Scamacca, a un Milik meno collaborativo di quello che ricordavamo e a Benteke, che zitto zitto è andato ben più avanti dei vari Icardi e Aubameyang. Primo di prepotenza, in entrambe le voci, Marcus Thuram, probabilmente aiutato dalle gare giocate da ala, non sorprende la generosità di Shomurodov, al contrario di un Pavoletti di fatto costretto a cantare e portare la croce da Walter Mazzarri.

Prima dello step finale, analizziamo la nostra Final 5, estremamente eterogenea per nazionalità, età e campionato di provenienza: c’è un attaccante atipico e fisicamente straripante come Marcus Thuram, un giocatore alto ma tecnico e raffinato come Shomurodov, una punta vecchio stampo e fortissima nel gioco aereo come Pavoletti, un centravanti in grado di far reparto da solo come Raul Jimenez, e il gigante del Wolfsburg Wout Weghorst, a più riprese accostato alla Juve in estate, per caratteristiche a metà tra gli ultimi due citati.

Nello stilare la classifica finale, va sottolineato un ultimo aspetto: l’attaccante della Juve dev’essere “pronto” non sono fisicamente, ma anche a reggere la pressione di una maglia pesante, e abituato a disputare match di spessore in campo europeo. Hanno dunque un peso le presenze in Europa e con la propria selezione, che aiutano a conferire una dimensione internazionale a un calciatore.

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Domina Raul Jimenez con più del doppio delle presenze rispetto al secondo classificato Shomurodov, entrambi aiutati dalla qualità media non elevatissima di Messico e Uzbekistan. Chiude prevedibilmente la graduatoria il nostro Pavoletti, una sola presenza (con gol) contro il Liechtenstein.

LAST STEP – The winner is…

Per stilare la nostra classifica definitiva, abbiamo preso in considerazione i parametri più significativi tra quelli emersi in precedenza, dagli xG all’esperienza internazionale, passando per Key Pass e palloni recuperati. Per ogni statistica abbiamo stilato una classifica in stile Formula 1, assegnando 10 punti al calciatore che tra i 5 si è classificato più in alto, 8 al secondo, 6 al terzo e così via. Ad esempio, con 0,58 xG Weghorst è il migliore tra i sopravvissuti e totalizza dunque 10 punti, dietro di lui Shomurodov con 0,49 xG (8 punti), poi Pavoletti con 0,48 xG (6 punti), Thuram con 0,36 xG (4 punti) e infine Jimenez con 0,22 xG (2 punti).
Alziamo dunque il sipario sulla graduatoria finale:

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Gli amanti dei corsi e ricorsi storici, e papà Lilian, non potranno che essere felici: l’attaccante ideale per la Juventus sembra essere Marcus Thuram. Nonostante una stagione travagliata, per lui e per il Borussia Moenchengladbach, le sue caratteristiche sembrano sposarsi alla perfezione con ciò che cerca Massimiliano Allegri. Il fatto che siano presenti Weghorst, Shomurodov e Jimenez, sondati con insistenza dalla Juve in tempi diversi, testimoniano come le statistiche, pur non essendo infallibili, aiutino a individuare obiettivi di mercato che possano colmare determinate lacune presenti nella propria rosa.

Chiudiamo con un dato inquietante: oltre ad essere il più giovane della Top 5 (classe 1997), Thuram è l’UNICO dei 50 del listone (a parte Kalajdzic che ha giocato solo 17 minuti) a non aver ancora segnato un gol e servito un assist in stagione. Magari così costerà meno 😁