Indovina chi – Il centrocampista ideale per la Juve

di Alex Campanelli |

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Mentre il mondo del calciomercato si concentra ancora sul nuovo numero 9 della Juve, non discostandosi troppo dai risultati emersi dal nostro “Indovina Chi”, su queste pagine torniamo a concentrarci sul centrocampista, altro tassello mancante della Juve di Pirlo.

Le regole del gioco sono le stesse: 50 centrocampisti tra i quali scegliere il vostro preferito, ai quali verranno applicati criteri (statistici e non) via via sempre più stringenti fino a giungere all’identikit di un profilo ideale per la Juventus. Stavolta, oltre ai nomi irraggiungibili e/o fuori mercato (come De Bruyne, Kroos o Kimmich), abbiamo forzatamente dovuto escludere gli extracomunitari non provenienti dalla Serie A (quindi fuori Thomas e Paredes). Ecco qui i magnifici 50:

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Anche qui abbiamo raccolto un po’ di tutto: mediani difensivi e offensivi, calciatori abituati a giocare col centrocampo a 2 oppure a 3, ex trequartisti riconvertiti in mezzali, vecchi pallini e nomi a sorpresa. Restano fuori, tra gli altri, Zaniolo, perché impiegato praticamente sempre in posizione di trequartista o ala (e comunque difficilmente raggiungibile), e Szoboszlai, per la difficoltà nel reperire e comparare i dati del campionato austriaco con gli altri.

Come la volta scorsa, a ogni step abbiamo deciso di salvare uno degli eliminati, secondo motivazioni illustrate di volta in volta.

STEP 1 – Esperienza europea

Come la volta scorsa, partiamo dalle certezze in campo europeo: non potendo utilizzare i gol come metro, fin troppo dipendenti dai contesti e dalle posizioni in campo, abbiamo alzato l’asticella a 15 presenze tra Champions ed Europa League, escludendo dall’equazione gli under 23.

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I nostri 50 sono quasi tutti nomi di una certa caratura; sono appena in 5 a lasciarci, con Ceballos fuori per un soffio, ma rispetto a lui e all’interessante Nandez preferiamo salvare il nostrano De Paul. già nei pensieri di Pirlo e del suo staff.

STEP 2 – Qualità dei passaggi

Pur essendo partito Maurizio Sarri, il possesso palla e la capacità di fraseggiare velocemente saranno ancora cardini portanti della Juventus, fondamentali per una squadra che “vuole dominare il gioco”, come affermato dal nostro allenatore. Lo scorso anno i centrocampisti della Juve hanno completato in media l’88% degli appoggi, noi nel nostro filtro statistico ci siamo accontentati dell’85% di passaggi riusciti, “graziando” chi va oltre 1 key pass a partita (spesso giocatori impiegati in posizioni avanzate e quindi penalizzati nella percentuale) ma falciando senza pietà chi è sotto lo 0,5, indipendentemente dagli appoggi riusciti.

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Fuori giocatori affidabili ma sin troppo compassati come Can e Camavinga, dato che cerchiamo un centrocampista completo e non un mediano di rottura, mentre deludono nomi importanti come Draxler, Oxlade-Chamberlain e Dele Alli. Salviamo Ruben Neves, ragazzo dai 1000 compiti in un contesto difficile come quello del Wolverhampton, mentre è interessante come i migliori 3 per key pass, Pellegrini, De Paul e Luis Alberto, provengano tutti dalla Serie A.

STEP 3 – Recupero palla

Nessuno può avere certezze su come giocherà la Juve di Pirlo, quindi ci aggrappiamo alle sue dichiarazioni: “voglio una squadra che appena perde palla cerchi subito di recuperarla”. Ecco perché il nostro centrocampista, che dovrà sostenere un attacco non troppo votato al sacrificio, dovrà essere un ottimo recuperapalloni, almeno al livello dell’ultimo Matuidi. Abbiamo preso come standard minimo i 4,3 palloni recuperati a partita e gli 0,9 intercetti del francese, salvando chi compensa un numero basso di intercetti con una mole importante di recuperi, oltre i 7 a gara.

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Qui iniziano a salutarci in parecchi: i vari Olmo, Pellegrini, Isco e Brandt sono fin troppo fantasisti e troppo poco votati alla fase di recupero, altri come Eriksen sono poco inclini all’intercetto, per un soffio se ne vanno anche Luis Alberto e l’interessante Arnold. Tra tutti, ancora di salvezza per Houssem Aouar, oggetto del desiderio della Juventus e forse “penalizzato” in questa graduatoria dai compagni di reparto che spesso lo sgravano da compiti di recupero.

STEP 4 – Fase di interdizione

Sulla scia del paragrafo precedente, togliamo di mezzo tutti quei giocatori poco inclini al lavoro sporco, che vincono pochi contrasti o che ne tentano troppo pochi. Anche qui è Matuidi il riferimento minimo: abbiamo escluso tutti i calciatori che non vincono almeno il 67,9% dei contrasti OPPURE tentano meno di 1,8 tackle a partita, tagliando in ogni caso tutti quelli sotto il 50% di contrasti riusciti, davvero il minimo consentito.

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Tra gli ultimi calciatori “leggeri” ad andarsene, menzione d’onore per Gundogan, Neves (fuori di un soffio) e Fabian Ruiz, mentre le posizioni altissime di Thiago Alcantara in questa e nella precedente classifica testimoniano la sua avvenuta trasformazione in giocatore totale. Il ballottaggio per la salvezza era tra Pasalic e Sabitzer, ma ci intriga di più l’austriaco del Lipsia, anche perché l’atalantino è appena stato riscattato e non sembra possa andarsene a breve.

STEP 5 – Capacità realizzativa

Lo avete sentito ripetere come un mantra: i centrocampisti della Juve non segnano, non segnano proprio mai. Non pretendiamo un bomber in mediana, ma il nostro centrocampista deve almeno eguagliare il bottino di Ramsey, il migliore dal punto di vista realizzativo, 4 gol nella scorsa stagione. Per non penalizzare troppo chi è incappato in annate storte o ha giocato troppo poco, oltre ai gol dell’ultima stagione abbiamo considerato la media delle ultime 4 stagioni. Da qui in avanti, stop ai ripescaggi.

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Come prevedibile, ci abbandona qui il buon Kanté, out insieme a chi la porta la vede col binocolo come Locatelli e Kovacic, mentre Pogba, Thiago e Lo Celso si salvano grazie all’ottima reputazione costruita nelle stagioni precedenti. Schiacciante la superiorità di Sabitzer, che a metà stagione è stato spostato dalla trequarti alla mediana senza tuttavia perdere feeling con la porta avversaria.

STEP 6 – Vil danaro

Prima o poi dovevamo incapparvi anche stavolta: pur con una situazione non catastrofica come viene dipinta da alcuni media, la Juventus non ha soldi infiniti come il Chelsea o il Manchester City, e non può appesantirsi con calciatori troppo ingombranti tra cartellino e ingaggio. Vediamo quanto andrebbero a costare i nostri sopravvissuti, considerando le valutazioni fatte direttamente dai club e riportate dai vari media sportivi; come limite sui cartellini abbiamo considerato i 50 milioni ipotizzati da Luca Momblano per Aouar.

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Il sogno Pogba non poteva che scontrarsi con lo stipendio mostruoso del francese, mentre il suo erede annunciato Milinkovic-Savic percepisce un onorario molto inferiore ma è prigioniero delle richieste folli di Lotito. Anche Thiago vorrà essere ricoperto d’oro, ma la bassa richiesta per il cartellino dovuta alla scadenza nel 2021 e il Decreto Crescita potrebbero eventualmente giocare a favore della Juve.

Prima della Top 5, analizziamo gli highlander che hanno superato tutti gli step:

– Thiago Alcantara: il miglior giocatore della finale, un talento giunto alla completa maturazione, l’oggetto del desiderio di tutta l’Europa, senza apparenti punti deboli;

– Marcel Sabitzer: probabilmente il nome meno noto, anche se da qualche anno l’austriaco fa faville in quel di Lipsia. L’arrivo di Nagelsmann l’ha trasformato da trequartista a centrocampista totale, gli manca il salto in una grande squadra per essere considerato tra i migliori del ruolo;

-Rodrigo De Paul: come Sabitzer, l’argentino si è trasformato da fantasista a mezzala, perdendo praticamente nulla in fase di costruzione e finalizzazione ma divenendo importante e incisivo in ogni zona del campo, pur in un contesto di livello basso come l’Udinese;

– Houssem Aouar: salito alla ribalta dopo la grande gara d’andata contro la Juve, il centrocampista del Lione è in realtà tra i migliori giovani d’Europa da un paio d’anni, e pare già pronto per una grande d’Europa;

– Giovani Lo Celso: lasciato incautamente andare dal Psg, l’argentino ha disputato una stagione eccellente col Betis, mentre al Tottenham è risultato tra i migliori nonostante un infortunio e l’impianto tutt’altro che creativo messo in piedi da Mourinho.

Per stilare la classifica finale, abbiamo considerato la posizione occupata nelle graduatorie precedenti, assegnando 5 punti al migliore dei cinque e 1 al peggiore, e dividendo il punteggio a metà in caso di pareggio. Ecco il verdetto:

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Non sempre i numeri confermano la realtà, ma questa volta le statistiche non possono che piegarsi davanti a Thiago Alcantara: è lui il centrocampista ideale per la Juve, e in generale per tutte le squadre del mondo. Secondo posto onorevolissimo per De Paul, magari meno attraente di altri nomi, ma completissimo e capace di non sfigurare in mezzo alla crème della crème del ruolo. Medaglia di bronzo per Sabitzer, più esperto dell’argentino in campo europeo anche se da rodare in Serie A e fuori da un contesto particolare come il Lipsia di Nagelsmann, una scommessa che comunque ci sentiremmo di fare. Oltre ad Aouar, già nei pensieri della Juve, va assolutamente menzionato Lo Celso, mai finito tra i ripescati a differenza di De Paul e Sabitzer, quarto per un soffio ma sicuramente al livello dei due che lo precedono.