L’incredibile storia degli scarpini di de Ligt

di Mike Fusco |

Questa è una storia incredibile, di un Eroe e della sua spada eterna, di un Ragazzo e del suo compagno di giochi, di un campione di calcio, Matthjis de Ligt, e dei suoi scarpini, sempre gli stessi, sempre lo stesso paio.
In una delle immagini celebrative della semifinale di Coppa Italia, Juventus-Inter, si vede Wojciech Szczesny sollevare in trionfo Matthijs de Ligt. Nella foto alcuni si soffermano sul volto di Szczesny nello sforzo di sollevare i 90 chili dell’olandese, ma ciò che in pochi sanno è che un dettaglio nell’immagine rivela la più grande scaramanzia: LE SCARPE.
 “Mettimi giù Tek, occhio alle mie scarpe con le toppe!”
Nell’aprile del 2019 Matthijs, da capitano diciottenne dell’Ajax, come riportato da footyheadlines.com e testimoniato dalle foto di outpump.com inizia ad indossare le nuovissime Adidas X 18.1 nei colori “White&Solar Yellow” della edition “Virtuso Pack”.
Da quel momento in poi de Ligt non le cambierà più, non il modello di scarpe, ma proprio QUELLO stesso paio di scarpe.
L’inizio di un binomio indissolubile!
E’ proprio così: Matthjis de Ligt da quasi due anni usa lo stesso paio di scarpe.
Perché un ragazzone pragmatico e quadrato come lui si intestardisce con una abitudine così frivola? Anche altri calciatori sono superstiziosi ed utilizzano lo stesso “strumento” da anni: Kroos afferma di non cambiare le sue Adidas X11pro dal Mondiale del 2014 (poco probabile si tratti dello stesso paio), quelle di Jack Grealish (Nike Hypervenom Phantom III) nei 6 mesi post-infortunio sono ormai ai limiti del disfacimento.
Ok Grealish, dobbiamo fare qualcosa…
Fatto sta che de Ligt è come un Jimmy Grimble -ragazzino protagonista di un film del 2000 convinto che le sue strabilianti doti calcistiche provengano dagli scarpini ricevuti in dono o come uno di quegli eroi di serie e film fantasy che forgiavano in continuazione la loro spada per renderla sempre più affilata.
Non vi abbandonerò mai, non mi deludete!
Dall’Aprile 2019 quindi Matthjis decide che quegli stessi scarpini accompagneranno tutta la sua carriera. Gara dopo gara, contrasti, rincorse, spazzate violente al pallone sui campi di Eredivisie, Champions e poi quelli calcati in maglia bianconera, gli scarpini di de Ligt continuano ad essere gli stessi e si usurano, sottoposti allo stress di portare in giro il bionico difensore. Non basta, perché il golden boy olandese le usa anche in ogni allenamento, anche alla Continassa.
 Sono partite gli allenamenti, tanta è la classe dei due contendenti. 
Ecco così che sugli scarpini esclusivi di de Ligt cominciano a comparire i primi buchi che in allenamento non vengono nemmeno coperti, mentre in partita, nonostante le insistenze di Adidas per una fornitura di scarpe identiche, anche se fuori produzione, Matthijs non vuole sentire ragioni e per mantenere in vita il suo affezionato paio è costretto a mettere toppe bianche sull’interno del piede e nere più resistenti sull’esterno rendendo lo scarpino simile ad uno stivale rinforzato da motociclismo o a scarpe da skate con delle patch.
Toppa bianca e toppa nera: anche in bianconero
Adidas, brand mondiale leader nello sport e nel calcio (nonché sponsor tecnico della Juventus e di de Ligt) ha cercato invano di far fruttare il suo investimento su uno dei migliori centrali al mondo, ma è riuscita ad ottenere non più di una manciata di gare con nuovi scarpini in 2 stagioni e mezza. De Ligt si è piegato al lancio promozionale delle Predator X19 e delle Mutator ma nella gara seguente Matthjis ritorna al suo fido paio di scarpini per la voglia matta delle logore calzature con toppe e buchi.
Qualcosa non va in questa immagine. E guarda caso è una sconfitta!
La situazione ora sta degenerando velocemente ed oltre alle toppe o al nastro americano con cui fascia gli scarpini in allenamento, preoccupa la condizione di punta e plantare che, come si nota nell’immagine con Szczesny, è cucito alla tomaia stile “Frankenstein”
I magazzinieri Juventus e gli abilissimi artigiani calzolai, per meglio dire “chirurghi” sabaudi del tacchetto sono ormai disperati e pregano che le scarpe di de Ligt non escano troppo malconce dopo ogni allenamento o partita.
Il terrore che ci accomuna con loro è: quanto dureranno? E poi? Finirà la magia di de Ligt? Oppure, più razionalmente: se è mostruoso ora con le scarpe rotte cosa potrà mai essere con quelle nuove?
E i collezionisti si chiedono: se ne resterà qualcosa degli scarpini di Matthijs, quanto potranno valere?