L’incoerenza su arbitri, VAR e lamentele, fino al confine

di Sandro Scarpa |

 

Roma fuori dalla CL. Tutti urlano “Viva il VAR!“, vera salvezza del calcio europeo.
Nel frattempo, fino al confine…
La Juve vince a Milano. Tutti urlano “Rubano anche col VAR!” nel solito calcio italiano.

Monchi e Pallotta si lamentano giustamente per un torto sul 1-2. Bravissimi.
nel frattempo, quindici giorni prima…
Agnelli e Chiellini si lamentano assurdamente per un fischio dubbio al 93°. Ridicoli.

L’arbitro non deve avere sensibilità o capire il contesto: le regole si applicano, anche al 93°”
nel frattempo, fino al confine…
L’arbitro non ha avuto buon senso: rigido su Cacciatore, su Vecino al 19° ha rovinato la gara!”

Ronaldo e Simoni vanno applauditi perché attaccano Ceccarini, 20 anni dopo una gara.
nel frattempo, con altre magliette…
Buffon vergognoso ad attaccare così Oliver per rigore e rosso, mezz’ora dopo una gara.

 

Facciamo un giochino. Vediamo se indovinate chi ha detto cosa, tra Agnelli e Monchi:

“Complimenti agli avversari, ma non è normale quello che è successo. All’andata abbiamo subito un torto, stasera lo stesso. Anche le altre italiane sono state danneggiate. Così non si può andare avanti, l’arbitro ha sbagliato tutto, meritavamo noi”

“E’ clamoroso quello che è successo. Non capisco perché in Champions non si usi il VAR, come in tanti Paesi, per evitare questi errori!”

Questo era Monchi.

“Complimenti all’avversario ma va fatta una riflessione sugli episodi di stasera e quelli accaduti ad altre squadre italiane in questa stagione europea. All’andata c’era un rigore per noi e un rosso eccessivo. Qua si tratta di andare avanti dopo avere ampiamente meritato, non di vincere o di perdere.

“L’Europa è questa,  gli episodi a volte sono favorevoli e a volte meno. Abbiamo il VAR tecnologia per evitare questi errori, in qualsiasi stadio.”

Questo era Agnelli.

“E’ inaccettabile quello che abbiamo visto. Se ne sono accorti tutti in campo tra andata e ritorno, tranne gli ufficiali di gara. Sono successe cose assurde, arbitrare così è ridicolo.”

Questo è Pallotta

“Una follia, una cosa che non sta né in cielo né in terra. Ci voleva più elasticità mentale. Tra andata e ritorno non siamo stati un po’ penalizzati: siamo stati massacrati, il metro di giudizio è stato diverso.”

Questo è Chiellini

 

Concetti identici (con toni diversi, legati alla percezione del torto dal campo e soprattutto al momento in cui avvengono i fischi) ma la reazione è quella scandalizzata e di ironia per Buffon, Agnelli e co. e di solidarietà e rabbia condivisa per Monchi e Pallotta (o anche per Gattuso e i danni subiti contro l’Arsenal).

Si dirà: eh ma i romanisti si lamentano dopo torti evidenti, non dopo un fischio dubbio al 93°. Vero, ma Agnelli e gli altri non hanno fatto una piega dopo Wembley, dopo un clamoroso rigore negato a Douglas Costa e un palo in offiside di un metro di Kane.

Tutto cambia poi, sui media, in relazione alla soluzione del problema: Col VAR sarebbe tutto giusto, in Europa, dopo 4 giorni di incredibili polemiche nonostante il VAR, in Italia.

 

Il VAR come soluzione di tutti i mali.

Però col VAR c’è appena stata la tempesta perfetta di veleni, malafede, Orsato brutto e cattivo, finti labiali, finti fratelli, finta ferita, tocchi leggeri, campionato falsato, bambini che non credono più al calcio, città e popoli vessati, ricorsi e scioperi.

Tutti vogliamo il VAR in Champions, ma sappiamo già andrà a finire, l’abbiamo già vissuto: se la Juve perde sarà calcio salvato, tecnologia miracolosa, giustizia, mezze scarpe e fine del ladrocinio; se la Juve vince saranno furti anche col VAR, arbitri NO-VAR, limiti della tecnologia, cattivo utilizzo, contesto sociale e VAR da cambiare.

Un quotidiano sportivo italiano oggi, pur con toni moderati, è l’emblema di questa dicotomia surreale:

 

 

Insomma, per salvare il calcio ci vuole il VAR, ma in Italia va già cambiato.