Inallenabile è Sarri

di Roberto Nizzotti |

Dopo un mese, tiene ancora banco, anche per recenti dichiarazioni, l’esonero di Sarri e il rapporto tra il tecnico toscano e i giocatori della Juventus.

E’ di oggi l’indiscrezione pubblicata dal Corriere di Torino che vorrebbe Maurizio Sarri rispondere alla notizia dell’esonero con la frase “voi mi esonerate ma questa squadra è inallenabile”, una frase forte e che va in contraddizione con quanto dichiarato di recente da Andrea Pirlo.

Il nuovo tecnico della Juve ha infatti più volte dichiarato di vedere grande voglia e disponibilità da parte dei giocatori, stimolati dalle nuove metodologie di allenamento e, probabilmente, dal diverso rapporto che il Maestro sta instaurando con ogni singolo giocatore, forte anche di una storia calcistica che lo precede e di una forte personalità che ne agevolano il rapportarsi psicologicamente con certe personalità.

Il Capitano Giorgio Chiellini, parlando, dal ritiro della Nazionale, nella conferenza pre gara vs la Bosnia, ha ribadito la difficoltà, anche per vicissitudini extra campo, della stagione avuta con Sarri, per il quale nutre grande rispetto, sottolineando che, nonostante l’impegno di tutti, la crescita avuta non è stata quella che ci si aspettava.

Alle dichiarazioni del numero 3 bianconero si aggiungono quelle di Adrien Rabiot che dal ritiro della nazionale francese, ritrovata dopo un’assenza di più di due anni , ha dichiarato di vedere Pirlo e il suo staff più vicini allo stile Juve e insegnare principi di gioco più adatti a lui.

Ma questi principi sono molto simili a quelli di Sarri,  lo stesso Pirlo ha dichiarato a più riprese che gli piaceva molto come giocava il Napoli del tecnico toscano, le idee partono da una medesima matrice, fa quindi specie sentire questa affermazione del centrocampista francese che, comunque, nei confronti di Sarri dovrebbe avere un minimo di riconoscenza per aver puntato su di lui anche quando il rendimento non era quello visto nel post lock down.

Mi viene quindi da pensare che il problema non sia la non allenabilità di questa rosa, le caratteristiche tecniche e tattiche, che comunque non erano ideali, ma che il problema avuto da Sarri e che ha portato al suo allontanamento, all’avvicendamento con Pirlo, sia riconducibile ad una comunicazione errata, un rapporto di fiducia con la squadra mai nato, e se la fiducia non c’è o non è presente al 100%, l’insegnare dei concetti nuovi risulta essere molto complicato.

Il grande dubbio che accompagnava Maurizio Sarri al suo arrivo sulla panchina della Juve non era legato alle sue capacità calcistiche ma al suo rapportarsi al mondo Juve, anche da un punto di vista comunicativo sia esterno che interno al club.

A quanto pare una stagione non è bastata al tecnico toscano per migliorare sotto questo aspetto e quindi, probabilmente, inallenabile è il suo carattere e non la squadra.


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