DAI LETTORI – In Difesa di Paul Pogba

di Juventibus |

di Giuseppe Malandugno

Al minuto 77 di Francia-Romania, il quarto uomo ha alzato la lavagnetta luminosa indicando il numero di Paul Pogba. Tutto vero: viene segnalato proprio il numero 15, e ad uscire è il talento della Juventus.
Sembrerebbe non esserci niente di strano; qualsiasi giocatore può essere sostituito, anche se, in quel momento, la Francia attaccava per tentare di vincere la partita, e Deschamps avrebbe potuto togliere Matuidi o Kanté a favore di Martial, data la scarsa pericolosità della Romania in fase offensiva.
L’allenatore dei transalpini, invece, ha scelto di togliere il centrocampista bianconero. Personalmente preferisco non entrare nel merito della scelta tecnica, perché di sicuro Deschamps avrà avuto i suoi motivi per operare questa sostituzione, ma la mia era una doverosa premessa a quello che vorrei sottolineare, soffermandomi su quello che è successo in seguito alla partita: ci sono stati molti commenti sulla sostituzione di Pogba. Il ragazzo ha ricevuto critiche ingenerose da chi, da settimane e fino a qualche ora prima della partita, ne aveva tessuto le lodi, anche in modo esagerato.
Il giorno dell’esordio dei Bleus agli Europei, il principale quotidiano sportivo francese ha aperto con Pogba in prima pagina, elevandolo a giocatore copertina, e molte altre testate sportive di tutta Europa si sono allineate. Lui, Paul, a soli 23 anni, è considerato da tutti (o quasi) un brand vivente, il fuoriclasse in grado di trascinare la Francia alla vittoria del torneo continentale. Eppure, sembra abbia ”steccato” il match inaugurale: ma è davvero così? O forse ci troviamo davanti alla stessa esagerazione manifestata prima dell’esordio?

Chiariamo: la nazionale francese ha giocato una partita modesta, ma non credo che le colpe principali siano state di Pogba. Eppure, si è esagerato con i giudizi negativi sulla prestazione del giovane giocatore della Juventus. La sua partita, però, non è stata affatto peggiore di quella degli altri centrocampisti e giocatori offensivi (a parte, ovviamente, il fenomenale Payet), e Pogba non ha nemmeno esagerato con i leziosismi, come spesso gli capita. Inoltre, la Francia ha avuto quattro palle gol, in due delle quali Paul è stato protagonista, con un bel passaggio filtrante e con un gran tiro al volo ben respinto da Tatarusanu. Il bianconero ha effettivamente sbagliato qualche passaggio di troppo, ma il poco movimento dei compagni non lo ha agevolato. Spesso si guarda solo al giocatore che sembra aver commesso un errore, senza notare il movimento e il piazzamento (corretto o meno) dei compagni: una squadra è tale quando ognuno mette a disposizione degli altri la scelta per la giocata migliore.
A 23 anni si può anche sbagliare una partita, ammesso che questo sia successo ieri sera, e capita anche ai compagni più esperti e ai giocatori più forti al mondo (per dirne una, è successo anche a Cristiano Ronaldo durante l’ultima finale di Champions).
Pogba non ha giocato la sua miglior partita, ma nemmeno la peggiore; probabilmente la sua prestazione non è stata sufficiente, ma le critiche piovute su di lui sono state, a mio parere, un po’ esagerate.
Ai ragazzi deve essere permesso di sbagliare e crescere, cercando di mantenere un equilibrio nei giudizi che, purtroppo, non sempre viene rispettato.