Il trequartista e l’equilibrio perduto

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Andrea Moschetti

La penso proprio come mister Sarri: il modulo con il trequartista è “affascinante”. Mi sono sempre esaltato ad immaginare le grandi giocate, le inaspettate intuizioni del n°10, del giocatore di grandissima classe ed estro. Nel calcio moderno questo specifico ruolo si è un po’ perso, è difficile delineare un identikit del “trequartista modello”. Personalmente, in riferimento agli ultimi anni, lo identificherei in Isco del Real Madrid. Perno fondamentale del Real tri-campione d’Europa, è un giocatore dalla classe immensa, capace di inventare dal nulla illuminanti palle per il nostro CR7. In campo non sai mai dove può collocarsi, riesce sempre a mettersi in spazi che vede solo lui (noi juventini ce lo ricordiamo bene, a Cardiff nel 2° tempo non siamo mai riusciti a prenderlo).

Quando mister Sarri, dopo le prime uscite col 4-3-3, ha svoltato introducendo l’uomo sulla trequarti, mi sono detto: finalmente vedremo calcio-champagne. Un pensiero credo più che lecito pensando a tutto il ben di Dio che possiamo mettere dietro a CR7 e il Pipita: Ramsey, Bernardeschi, Dybala, Douglas. Ma dopo le prime convincenti uscite, si sono fatti un po’ di passi indietro. Non me ne intendo di tattica, lungi da me dare consigli al mister. Il nostro “comandante” ripete spesso che è un modulo difficile da interpretare e molto dispendioso. Ma nonostante queste cose, forse ingenuamente, mi sarei aspettato un Juve più imprevedibile, più estrosa. E invece, col passare delle partite, le nostre giocate stanno diventando sempre più leggibili. Eccezion fatta per il goal contro l’Inter, il nostro trequartista praticamente non è ancora riuscito a mettere una palla filtrante degna del nome che porta…e di uomini sulla trequarti ne sono girati parecchi in queste partite.

Mediaticamente mi sembra che Sarri stia passando il messaggio di un trequartista messo lì, sull’altare dell’equilibrio. E mi starebbe anche bene, se solo questo equilibrio fosse stato trovato. Col Sassuolo c’è stato un costante potenziale 3 contro 3 da mettere i brividi. A questo punto, dato che questo equilibrio non è ancora stato trovato, tanto vale provare a scovarlo con altre soluzioni, aumentando però anche l’imprevedibilità davanti. Quindi perché non tentare un Pjanic mezzala di possesso qualche metro più avanti e un regista più di contenimento? Mi sembra che basti e avanzi la tecnica dei nostri difensori per uscire puliti da dietro. Questa non vuole essere una critica al mister, che sta facendo benissimo. I risultati che sta ottenendo sono fantastici e dobbiamo farlo lavorare con calma. Ma, da italiano e amante del calcio, piace anche a me fare un po’ l’allenatore.

Comunque, nel caso servisse, una telefonata ad Isco si potrebbe comunque fare. Per concludere, come sempre: fino alla fine…FORZA JUVE.


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