Il three peat di Bernardeschi

di Roberto Nizzotti |

Quella di ieri sera contro il Genoa è stata la terza partita consecutiva nella quale Federico Bernardeschi è partito titolare, evento che fino a poche settimane fa sembrava quasi utopico.

L’ultima volta che Federico aveva giocato più gare consecutive da titolare era ad inizio stagione, con una serie di 7 match iniziata il primo di ottobre contro il Bayer Leverkusen e  terminata il 10 novembre contro il Milan.

Tra la gara di andata contro i rossoneri e il ritorno contro il Bologna, Bernardeschi aveva poi collezionato 211 minuti in campo, una media di 26 a partita, con 4 gare consecutive nelle quali ha solo scaldato la panchina.

Il ritorno dal lockdown ci ha regalato una sorpresa inaspettata, un Bernardeschi ritrovato che a Bologna, lanciato nell’undici iniziale, ha colto l’occasione e non ha deluso tornando Brunelleschi, un giocatore in fiducia, libero mentalmente, sicuramente aiutato dal fatto di potersi esprimere nel suo ruolo naturale.

Una bella sorpresa anche per lo stesso Sarri, che lo ha premiato riproponendolo dall’inizio anche contro Lecce e Genoa, fiducia ripagata alla grande da Federico.

Questo inizio di 2020 ci ha riservato momenti drammatici ma, esulando per un secondo dalla realtà quotidiana e concentrandoci sul nostro amato calcio, anche sorprese positive come l’aver ritrovato Bernardeschi, un ragazzo, un giocatore che sarà importantissimo per il finale di stagione che ci attende e, perché no, anche per la prossima.


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