Il rosazzurro… con sfondo bianconero

di Alexander Supertramp |

In questi afosi giorni di Giugno, con l’universo bianconero impegnato tra contatti, contratti, firme, clausole, fonti, insider, guru e quant’altro, dopo aver appena superato l’estenuante vicenda allenatore, a tratti divertente, ma anche snervante, per essere poi di nuovo catapultato nel successivo “tormentone” De Ligt, c’è anche un prato verde che riesce ad emozionare davvero. Con quelle emozioni basiche e naturali che solo il calcio, ad ogni suo livello e forma sa dare. Perché non serve ammirare per forza dei campionissimi o dei sincronismi iper ingegnosi per lasciarsi trasportare. Basta un po’ di identificazione, basta conoscere un po’ quei volti e quei nomi che corrono sul prato, per trasformarsi subito in tifosi ed appassionati. E come non amare e lasciarsi ammaliare da queste splendide ragazze italiane, che stanno vivendo un sogno vero e con la bellezza e la genuinità dei loro occhi lo stanno facendo vivere anche a tutti noi?

Era dal 1991 che non raggiungevamo i quarti di finale di un Campionato mondiale. Miglior piazzamento della storia, insieme a qualche discreto piazzamento europeo e la vittoria di alcuni Mundialito, tutti ottenuti a cavallo tra gli anni 80 e 90, anni culminati in quel duo iconico Gabetto e Morace, la seconda ora commentatrice Sky, in quella che fu l’era d’oro del nostro football femminile e che poco dopo ha vissuto invece una lunga ed estenuante regressione. Fino ad ora. Fino a queste nuove Ragazze mondiali. Una Nazionale che ha sicuramente tratto forza e spinta dall’ingresso nel mondo rosa della Juventus Fc, avvenuto nel 2017 e bagnato immediatamente in grande stile con due trionfi nazionali.

L’ingresso della Vecchia signora ha portato professionalità, metodo, sapienza ed ovviamente fascino. L’interesse dei grandi media è cresciuto e sta trovando compimento ora in questo nuovo e sorprendente cammino intercontinentale.

Molto c’è di bianconero nell’undici azzurro. Basti vedere che dei 9 gol siglati finora, 8 portano la firma di calciatrici Juventine. Si parte con Australia Italia, prima partita del girone e con un 2 a 1 sofferto, allo scadere, marchiato a fuoco dalla doppietta della nostra splendida Barbara Bonansea. Una delle stelle, se non la stella della squadra. Si prosegue con l’ampia vittoria sulla Giamaica, che ci porta automaticamente al passaggio agli ottavi di finale. A griffare il match questa volta è una tripletta di Cristiana Girelli, numero 10 bianconero e azzurro e cresciuta con i poster di Baggio e Del Piero in camera. Configura il pokerissimo poi la doppietta di un’altra juventina, Aurora Galli, con la prima delle due marcature siglata con un’autentica prodezza da fuori area, un destro portentoso, terra aria, dal limite, che si infila vicinissimo al sette.

Arriva poi Italia Brasile, che in campo calcistico evoca ricordi storici indelebili. Hanno la meglio le verdeoro, con un tirato 1 a 0, ma sono le nostre a tenersi il primo posto del girone.

Si arriva agli ottavi di finale, sale la pressione e l’attesa, ma il tecnico delle nostre ragazze Milena Bertolini, predica calma e serenità, ricordando un po’ un tecnico che abbiamo conosciuto bene in questi anni. Le azzurre entrano in campo motivatissime, la partita è dura, la Cina è squadra vera ed organizzata, soffriamo ma colpiamo “come e quando” che meglio non si potrebbe. Tirando fuori quelle caratteristiche che da sempre fanno parte, oltre al talento, della nostra cultura calcistica generale. Determinazione, tenacia, spirito di gruppo, resilienza, concretezza…e talento appunto. Il talento della rossonera Valentina Giacinti questa volta, alla sua seconda partita da titolare, riesce a siglare il suo primo gol mondiale, condito da una prestazione piena e larga, fatta di corsa, pressing, fraseggi…e gol. Il raddoppio arriva ancora una volta dalla subentrata Aurora Galli, che ci ha preso gusto a beffare le sue avversarie dalla distanza, questa volta con un diagonale velenoso e chirurgico, per chiudere i conti.

Restano nella mente le parate e la sicurezza di Laura Giuliani, l’incredibile determinazione e capacità nel chiudere ogni assalto avversario di Elena Linari, che non sta facendo assolutamente rimpiangere la nostra sfortunata Cecilia Salvai, reduce da grave infortunio proprio sul finale di stagione. La tecnica e la visione di gioco della Girelli, il carisma ed il talento enorme della nostra Capitana Sara Gama, che comanda da dietro tutte le operazioni, la corsa infinita e le chiusure precise di Elisa Bartoli e Alia Guagni, le giocate e le progressioni della nostra fenomenale Bonansea, assistita dalla Giacinti, o dal bomber della Fiorentina Ilaria Mauro, o in alcuni momenti da quella che sarebbe dovuta essere probabilmente una pedina fondamentale, alias Martina Rosucci. Anche lei sfortunatamente reduce da gravissimo infortunio ed ancora alla ricerca della migliore condizione.

Restano nella mente emozioni particolari, forse mai provate, perché il mondo femminile è chiaramente diverso da quello maschile. Si respirano e si vivono quelle sensazioni primarie e scevre da isterismi e cortocircuiti, che il grande business del mondo maschile si porta ormai irrimediabilmente dietro.

Ora ci aspettano i quarti, Sabato alle 15 arriva Italia Olanda. Continuate a farci sognare ragazze. E’ bellissimo farlo in questi afosi giorni di fine Giugno, tra fredde clausole, contatti, firme, contropartite e fonti varie… ci siete voi, a farci respirare calcio vero. Perché si può dire tutto, ma a qualunque dimensione, a qualunque livello, con qualsiasi grande o piccola telecamera a bordo campo, il calcio, ci prende sempre e ci porta via.