Il senso e il nonsenso dell’esclusione di Emre Can

di Michael Crisci |

La lista Champions consegnata all‘UEFA dalla Juventus ha emesso il suo verdetto; oltre agli infortunati Chiellini, Pjaca e Perin e a Mario Mandzukic, sarà Emre Can a completare il gruppetto di elementi tagliati dalla fase a gironi di Champions.

Il tedesco, tra l’altro fresco di ritorno in nazionale, paga un mercato quasi inesistente a livello di uscite e il sorpasso di Sami Khedira nelle gerarchie. E anche quello, forse più inaspettato, di Blaise Matuidi, giocatore forse ancor meno aggraziato, ma di cui Sarri pare fidarsi di più, in questa fase della stagione.

Il numero 23 non brilla certo per fantasia e capacità di giocare sul corto, a due tocchi, però è un calciatore di caratura internazionale. La sua duttilità, dimostrata anche nella scorsa stagione, sarebbe potuta essere utile nelle notti europee, considerando soprattutto la ristrettezza nel comparto terzini (a cui si è aggiunta la defezione di De Sciglio). Can sarebbe stato perfetto anche per un’eventuale ricorso alla difesa a 3, ma su quel frangente, Sarri non ci sente: “NEVER”.

Emre, entrato in corso d’opera col Napoli, dimostrando il non perfetto inserimento negli schemi di Sarri, forse è arrivato preparato a questa esclusione, considerando che da un paio di settimane, un non irreprensibile Paratici ha cercato di usarlo come pedina di scambio, per ottenere anche una buona plusvalenza (con Rakitic in cambio, col Barcellona).

Il tedesco di origini turche è dunque stato ritenuto il candidato più logico, considerando Bentancur come unico vice Pjanic in rosa, e non potendo de facto rinunciare ai nuovi acquisti, Rabiot e Ramsey. Il tutto, nonostante dal punto di vista fisico, il gallese, ma anche lo stesso Khedira, non offrano le certezze che potrebbe offrire Can, che ha smaltito definitivamente i problemi, traumatici, della scorsa stagione.

Dal punto di vista economico, lo scotto che potrebbe pagare la Juve è tuttavia minimo; è vero che fuori dalla lista, l’ex Liverpool  (che guadagna quasi 5 milioni di euro l’anno…) potrebbe svalutarsi, ma è anche vero che l’acquisizione a 0 potrebbe comunque portare a una plusvalenza, anche se, magari, non dell’entità della clausola (50 milioni).

La stagione è lunga, Can potrà ancora dimostrare di saperci stare nel calcio di Sarri, sfruttando le occasioni che gli verranno concesse da qui a dicembre. Poi, a gennaio, si vedrà se le strade si separeranno, o se invece il nome Emre Can comparirà nella lista UEFA della fase finale della Champions (ammesso venga raggiunta, giusto sottolinearlo). Chi vivrà vedrà.


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