Il senso di Bernardeschi, Montella & co.

di Giacomo Scutiero |

Dall’intervista fotografica de “Il senso della vita” di Paolo Bonolis a quella di Juventibus: cinque immagini, cinque estemporanee ispirazioni; guardare e commentare, senza pensarci su. Scutiero proietta le diapositive; Momblano libera le sensazioni.


 


M▸ La classe sovente non basta, ma lui ce l’ha ed è dono per pochi. Il resto può passare attraverso questo Bernardeschi lowissimo-profilo come partenza. I numeri sono dalla sua, il punto è che sono molto elevate le probabilità che continueranno a esserlo nel futuro prossimo. E qui sarà un problema di Allegri. Io lo vedo nei 12 prima di fine anno. Sfacciato dentro più che fuori, Bernardeschi sta mostrando un volto su cui in tanti dubitavano. Sfacciato, sì, come riprovare (con coefficiente di difficoltà ancora maggiore) quasi la stessa conclusione che era uscita dallo Stadium non molti minuti prima.
PS. Il suo destino non è quello di fare la fascia destra, questo è sotto gli occhi di tutti.

S▸ Centrale, centrale.

 

 

 


Direi che allora sarà sufficiente lavorare sulla seconda. Perché la velocità della palla (in assenza eventuale di spazi) non è mai stato il nostro piatto forte: sappiamo farlo. Il punto, e qui secondo me Allegri non specifica, è farlo in quel break di partita che conviene alla squadra. Magari, detto simpaticamente, evitando di provarci nei rientri in campo dopo l’intervallo.
Sei scudetti di fila sono essi stessi la supponenza.

 

 

 


Altalena, ottovolante, blackout, disconnessioni. È il nuovo vocabolario varato da Allegri in pubblico. Concetti che spiegano perché la tendenza non è in linea con l’idea di tirare la difesa con la riga e farlo 5/6 metri più avanti (come blocco) rispetto anche soltanto a sei mesi fa. Un obbiettivo davvero ambizioso, quello del mister. Tra dicembre e gennaio tirerà poi le somme e la necessità diventerà virtù. Tra le necessità, da non escludere ancora la possibilità che ci sia quella di lasciare le briglie libere da strattoni.
In questo mese ho citato Zeman più di quanto fatto per vent’anni…

 

 

 


Qualcosa è migliorato, con tanto da migliorare e non so sia davvero migliorabile senza una struttura di applicazione più rigida. Intanto, non siamo migliorati noi all’esterno, che però ci siamo rivisti nel siparietto di cui sopra.
Circolo vizioso: “Fischio, al limite annullano”; “Non interveniamo, abbiamo la scusa del non dover intervenire”.

 

 

 


Mi stai chiedendo come la preparerà Montella? O quanti problemi ha ogni giorno? Alla Juve ci arriva sgombro, per certi versi. Se qualcuno gli fornirà i dati difensivi Juve, se la giocherà con il doppio trequartista. E qui casca l’asino, o no Mister Allegri? Non è forse la partita giusta per tornare a fare i superiori, come ci riteniamo, anche su campi che fissano i risultati nella memoria collettiva?
Senza Bonucci, spiace. Ma così sono più verticali e forse un problema maggiore.

 

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