Il senso di Schick & co.

di Giacomo Scutiero |

Dall’intervista fotografica de “Il senso della vita” di Paolo Bonolis a quella di Juventibus: cinque immagini, cinque estemporanee ispirazioni; guardare e commentare, senza pensarci su. La parola a Luca Momblano.


 

 


Momblano: Non le abbiamo mai viste tutte, anche quando crediamo di averne viste tante. Le immagini sedimentano col tempo, riducono la realtà degli eventi eppure li rendono eterni. Sarà un must per un bel po’ di anni, che si riveli Cantona o che si riveli Iturbe.
Scutiero: Dico solo “In bocca al lupo” al ragazzo e taccio.

 

 


M: Che bello non vedere più capannelli intorno all’arbitro, decisione giusta o sbagliata che sia (se dura). Ha ragione chi dice che in un solo colpo si sia data dignità al vecchio caro “rigore televisivo” e agli arbitri che provano a fare ancora meglio il loro duro mestiere.
PS. La soluzione più conveniente e logica, ora, sarebbe quella di andare verso il solo appellarsi dell’arbitro ai giudici VAR nel caso di dubbio personale e riservare all’intervento dall’alto solo sviste palesi (scambi di persona, comportamento violento, ecc.). Sempre che il problema sia quello di lasciare il calcio nella sua storica bolla della vulnerabilità umana.

S: Un po’ di tempo, qualche VARiazione di modus e ci saremo.

 

 


M: Non mi suscita niente. Tanto più col logo vecchio.
S: Se ti dà noia…

 

 


M: Solido e duttile. Non vedo altro. Non vedo al 29 agosto cosa ci fosse di più necessario.
S: Amen.

 

 


M: Compattare la squadra nell’esercizio offensivo non vuol dire attaccare con più uomini, ma accompagnare con più uomini e con più passaggi sicuri (meglio se veloci e precisi, come dice Allegri). Sul campo aperto verrà da sé, leggendo i nomi.
S: Saresti stato un prof. invogliante lo studio…