Il ritorno di Max Allegri, il “deus ex machina”

di Gianlorenzo Muraca |

Qualcuno ci ha sempre sperato, altri hanno fatto fatica a crederlo, ma la notizia era nell’aria da un po’ e adesso è arrivata: Max Allegri tornerà sulla panchina della Juventus.
Dopo l’addio di Paratici, saluta anche Andrea Pirlo, autore di una stagione piena di inciampi e insufficienze, salvata da un gran finale, un po’ come quello studente che recupera tre materie nell’ultima settimana di scuola per non farsi bocciare.

La bocciatura, però, è arrivata ugualmente, non solo per Pirlo, ma per l’intero progetto tecnico che la società aveva intrapreso due anni fa. Progetto naufragato, sciolto come neve al sole, tra mille difficoltà, tante scelte sbagliate e una pandemia che di certo non ha aiutato.

Chiusa una porta, si RI-apre un vecchio portone, rimasto socchiuso e mai dimenticato. Il nuovo mister non ha bisogno di presentazioni, la sua bacheca, il suo lascito e la sua storia parlano per lui.

La società dovrà affiancarlo con le idee e gli uomini giusti, con una programmazione all’altezza di un club come la Juventus ed un solo obiettivo, quello di sempre, scritto a caratteri cubitali: VINCERE. Da queste parti la storia si scrive solo così.

Se sarà ancora una volta Allegri l’uomo giusto potrà dircelo solo il tempo, ma è forse il primo passo per ritrovare identità e certezze smarrite. Bentornato mister!