Il ritorno della certezza Alex Sandro

di Giacomo Nannetti |

In una Juve ricca di grandi giocatori a cui, a turno, tocca a tutti sedere in panchina, per Sarri però ci sono alcuni intoccabili ai quali sembrerebbe non voler rinunciare mai. Oltre allo stakanovista per eccellenza Leonardo Bonucci, sempre in campo, c’è poi Alex Sandro, capace di collezionare 10 gettoni su 12 in campionato e 4 su 4 in Champions League. Le due assenze del laterale brasiliano sono dovute, una al grave lutto familiare che lo ha costretto a volare in Brasile e a saltare di conseguenza l’impegno casalingo contro la Spal, e l’altra ad una scelta di turnover di Sarri, che per la prima ed unica volta ha deciso di far riposare l’ex Porto contro il Torino. Arrivato nell’estate del 2015 Alex Sandro, è pian piano entrato negli schemi di Allegri, per poi guadagnarsi la titolarità indiscussa nella stagione successiva, condita da prestazioni super e cavalcate fantastiche sull’out di sinistra, che lo hanno portato ad essere l’alternativa in nazionale al fuoriclasse Marcelo e uno dei migliori interpreti del ruolo.

Dopo Cardiff anche in lui qualcosa sembrava essere cambiato: quella verve che in fase di spinta lo aveva contraddistinto negli anni precedenti sembrava essere svanita; si è vero la fase difensiva era migliorata notevolmente, ma Alex Sandro non era più lui. Questa stagione, con il cambio di allenatore utile a portare una ventata di aria nuova, ha fatto sì che il terzino classe ’91 tornasse a dimostrare di essere uno dei più forti e completi al mondo nel suo ruolo. Nelle estati passate, e anche in quella appena trascorsa, il suo nome è finito più e più volte al centro di rumors (e forse anche di vere e proprie trattative) di mercato, finendo però sempre per restare. In questi primi 3 mesi di stagione Alex Sandro ha indubbiamente ritrovato una condizione psico-fisica ottimale, fondamentale per farlo rendere al meglio in entrambe le fasi di gioco.

Ad oggi il laterale verde-oro riesce ad abbinare una buona fase di spinta ad una grande attenzione difensiva. Se nei suoi primi anni in bianconero Alex Sandro rubava di più l’occhio per le manovre offensive, adesso invece la solidità che trasmette al tecnico e al resto della squadra su quella fascia, anche e soprattutto in fase di non possesso, lo ha reso un pilastro fondamentale del nuovo corso sarriano. Alternative non ce ne sono, Danilo e De Sciglio possono essere adattati ma sono entrambi di piede destro, manca un mancino naturale, ma anche se ci fosse il titolare sarebbe indubbiamente il brasiliano. In questi mesi in cui Sarri è ancora alla ricerca del miglior abito per la sua Juventus, Alex Sandro ha mandato un chiaro messaggio a tutto l’ambiente a suon di prestazioni convincenti dimostrando che la corsia sinistra è assolutamente in…“buoni piedi”.


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