Il Professor Bentancur

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All’interno di una delle migliori performance bianconere dell’ultimo ciclo vincente, nonostante una sconfitta amarissima per le circostanze in cui è maturata, spicca la prova monumentale di Rodrigo Bentancur. Una prestazione a tutto campo, quella del giovane uruguagio, di rara qualità complessiva, che lascia un segno tangibile nella mente (e nelle gerarchie) di Max Allegri, ma anche e soprattutto nell’immaginario collettivo del popolo bianonero.

 

 
L’ex Boca inizia la gara da mezzala sinistra, cancellando dalla partita il dirimpettaio Herrera quando la palla è (poche volte) in possesso dei Diavoli Rossi, oltre a sporcare miriadi di linee di passaggi, flottando con grandi tempi tra Alex Sandro e Cuadrado (con la Juve che ha difeso per tutta la gara con due linee da 4), estremi di sinistra del solido (per 85 minuti) apparato difensivo juventino, quando lo United attacca da quella parte. Con la sfera nella disponibilità dei padroni di casa, invece, el Lolo sciorina senza esitazioni lo straordinario connubio di doti tecnico-tattiche di cui dispone: offre costantemente linee di passaggio pulite e produttive a Pjanic, si inserisce con timing perfetto centralmente, indifferentemente con o senza palla, senza disdegnare anche qualche presenza significativa esterna, con i piedi sulla linea, premiando sempre con sagacia le corse di Cuadrado o i movimenti incontro di Ronaldo. Questa partita sublime del numero 30 dura un’ora, perché dopo il cambio che coinvolge Khedira e Matuidi, il sudamericano passa a sinistra.

 


Qualche problema per il 21enne di Nuova Helvecia? Manco per idea: gara “nuova”, Bentancur vecchio. In fase di possesso, infatti, prosegue lo show qualitativo del nazionale uruguagio, che non patisce minimamente il cambio di posizione, mostrando una duttilità, anche nel corso della stessa sfida, fuori dalla norma. Cambiano, invece, le mansioni difensive, con el Lolo che scivola da esterno destro della linea mediana, confermandosi baluardo insormontabile, prima di pagare dazio con un paio di sbavature nel serrate finale dello United. Inezie, dettagli, certamente da aggiustare, ma più che comprensibili per un allievo di talento, laureatosi definitivamente all’università del centrocampismo. Resta solo da conquistare l’abilitazione per salire in cattedra, magari a partire dal prossimo febbraio, quando non basterà più Rodrigo studente, ma servirà Bentancur il professore.