Il potere del 9: perché l'Inter vincerà sicuramente lo scudetto

di Juventibus |

Visita a un castello medioevale. “Quel giornalista che da tanti anni parla di scienza in televisione, non mi viene il nome” dice il signore che ci fa da guida nelle cantine. “Giacobbo?” suggerisce uno dei presenti. “Macché Giacobbo!” replica il signore. “Intendevo un vero giornalista! Adesso mi ricordo il nome: Piero Angela!”.

Eppure il bistrattato Roberto Giacobbo conduttore di Voyager servirebbe senz’altro per spiegare la “regola del nove”. Dal 1971, ogni nove anni, l’Inter vince lo scudetto. 1980, malgrado la grande rimonta della Juventus del Trap, 1989, con il record di punti (grazie al Trap che era passato ai nerazzurri). E forse si spiega la grande ira interista causata dal supposto rigore su Ronaldo per fallo di Mark Juliano non concesso (che peraltro, in telecronaca diretta, non era sembrato un rigore).

La partita non era decisiva: la Juventus, già in vantaggio di un punto in classifica, vinceva comunque uno a zero grazie a un gran gol di Del Piero, se anche fosse stato assegnato il rigore, l’Inter al massimo avrebbe pareggiato (e nessuno parla del successivo rigore – che c’era – sbagliato da Alex forse anche a causa delle isterie nerazzurre per il presunto rigore negato). In quel campionato si fronteggiavano una grande squadra, la Juventus allenata da Marcello Lippi con campioni come Del Piero e Zidane, e un gruppo di dieci mediocri più un autentico fuoriclasse (quel Ronaldo, pre misterioso infortunio in finale ai mondiali francesi era davvero un Fenomeno come era soprannominato, più decisivo degli attuali Messi o CR7). Non a caso, la Juventus arrivò pure, per la terza volta consecutiva (se lo ricordino quelli, che considerano l’Inter superiore ai bianconeri in Europa), in finale di Champions, poi persa (contro il Real Madrid) grazie a un gol in vistosissimo fuorigioco di Mijatovic.

Eppure nessuno, neppure fra gli juventini tende a rivangare quel torto arbitrale (evidentissimo), mentre il (presunto ma senz’altro non decisivo) rigore negato su Ronaldo è diventato uno degli emblemi delle “ruberie” juventine. Anzi, per molti juventini la partita abbiamo comunque meritato di perderla, eravamo scarichi, la abbiamo giocata troppo mollemente.

Non è soltanto, a nostro avviso, per la diversa indole bianconera (noi andiamo avanti, non rivanghiamo sul passato e sui torti arbitrali, anche se reali, c’è sempre un’altra partita, da vincere).

Gli interisti, anche inconsciamente, sapevano che era “il loro turno”: nel 1998 erano infatti passati nove anni dal 1989. Chissà da dove sarà scaturita la regola del nove, che dopotutto, è un numero esoterico (3×3). Qua ci potrebbe soccorrere Giacobbo: magari sarà stato il rito di un rinnegato templare interista. E perché nove anni e non meno? Perché probabilmente ci sono dei limiti, anche per un rinnegato templare interista, specie visto che erano gli anni della Juve del Trap, e poi di Lippi e del Milan di Capello.

Poi, però, arriva Calciopoli (o, meglio, Farsopoli) e l’Inter nel 2007, nove anni dopo il 1998 vince lo scudetto (quello, farlocchissimo, del 2006, non lo consideriamo, “vinto in segreteria” anche per Mourinho). Poco importa che non abbia avversari: la Juventus è in B (dopo averle graziosamente ceduto Ibrahimovic, un formidabile vinci scudetti, dal 2004 a oggi gliene è sfuggito solo uno nel 2012 grazie alle Juventus di Conte), altri avversari hanno avuto molti punti di penalizzazione.

E nel 2016 saranno passati altri nove anni… Certo, l’Inter ha (purtroppo) vinto anche gli scudetti del 2008, 2009 e 2010: contando il primo come (molto supposto) “risarcimento” per il 1998, speravamo che gli altri due contassero per il 2016 e il 2025 e, quindi di non preoccuparci per un eventuale titolo interista almeno fino al 2034 (e le ultime annate interiste inducevano a pensarlo).

Però, sembra che l’incantesimo del rinnegato templare interista scatti sempre, ogni nove anni: soltanto un sortilegio potrebbe spiegare la “fortuna” dell’Inter attuale, le sue tantissime vittorie per uno a zero, il fatto che sia in testa alla classifica (a parità di sorte favorevole, la Juventus, che pure ha obiettivamente giocato piuttosto male a inizio stagione, avrebbe probabilmente almeno cinque-sei punti di vantaggio sui nerazzurri).

La esoterica regola del nove è quindi tornata? Forse, ma non dobbiamo disperare: la Juventus l’ha già “sconfitta” nel 1998 e, inoltre, “esoterica” significa “nascosta”, che non deve essere divulgata, ne scriviamo per rivelarla e per farle quindi perdere potere, sperando che nel 2016 non si avveri. Alla faccia di tutti i rinnegati templari interisti.

di Stefano Priarone Giornalista