Il numero 12 più grande della storia

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Francesco Cionfoli

Nascere, crescere, vivere da numero 1; ciò che eri e sarai forse per sempre, nessuno lo può mettere in dubbio. Lo sai anche tu che non vuoi lasciare quel campo e liberarti di quell’emozione che insegui da ormai un quarto di secolo. E così, per l’emozione più grande, per l’amore di una carriera quasi esclusivamente a tinte bianconere, il numero 1 diventa numero 2, anzi numero 12. La cosa che forse pare più insolita è proprio questa, vedere Il Portiere col numero 12. Ma se rifiuti ogni proposta allettante da Italia e estero (Porto in primis) è perché sai bene il ruolo che ti spetterà, un secondo affidabile comunque in campo e un primissimo quando si chiudono le porte dello spogliatoio e tutto resta nell’ombra.

In un anno particolare, nell’anno della “rivoluzione”, serve comunque equilibrio e ben venga un gradito e silenzioso ritorno al passato. Si, perché Buffon tornerà senza pretese da 42enne quale è. Sarà li in panchina a godersi le emozioni facendo sentire la sua presenza a tutti, giovani,esperti, talenti,campioni e allenatore; un secondo portiere e un secondo capitano, simbolico s’intenda.

Andato via per comune accordo ma spinto più dalla società che già si tutelava prendendo un valido portiere come Szczesny e ti spingeva all’addio uscendo da protagonista, e a 40 anni non è certo scontato.
Ora, causa anche la richiesta di uscita di Perin che vuole giocare titolare e forse pensava di esserlo di più con la Juventus, la società bianconera ti manda un segnale, che tu ricevi forte e chiaro, col cuore a mille.
Sarebbe forte l’EMOZIONE di vedere ancora insieme, seppur con ruoli diversi, quella rocca inespugnabile conosciuta come BBBC. Tutti insieme per scrivere un altro pezzo di storia bianconero, l’ennesimo percorso impervio e glorioso allo stesso tempo.

Forse molto può contare l’influenza del mago Ronaldo, che spero abbia convinto con quelle poche parole il Cristiano Ronaldo della difesa dei prossimi 10 anni almeno, l’olandese De ligt.
Innegabile dire che con cr7 in squadra il richiamo in patria è ancor più forte, e più forte sarà anche quell’ossessione che ti porti da quando hai scelto di essere il numero 1 vincendo tutto, arrivando sul tetto mondiale senza passare dall’Europa.

Quel sogno lo coltivi con ardore e, se il tempo della raccolta non verrà, allora lascerai il campo all’incuria perché tanto il tuo segno lo hai già lasciato e la pietra di confine tra la leggenda e e il resto è già stata posta.
È anche lecito sentirsi un po scossi da una notizia del genere e logicamente pensare che c’è del’illogico in questo circolo vizioso di amore che viene, va e poi ritorna.

Ci sono i razionali, i sentimentali,gli analisti e persino gli scettici e tu Gigi,logicamente, devi accettarlo.
Ma se un giorno varcherai ancora i nostri cancelli, troverai solamente sorrisi e quell’agognata EMOZIONE che stai avidamente cercando te la ritroverai tra le mani. Non fartela sfuggire dai tuoi guantoni, non sprecare quest’ultima occasione, vola per l’ultima volta più in alto che puoi Superman.


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