Il nostro Gaetano, il Gaetano di tutti

di Emilio Targia |

Gaetano da bambino, che nel GS Serenissima  San Pio X  a Cinisello balsamo, faceva il centrattacco. A caccia di gol, non di avversari da disinnescare…
Gaetano che sognava Suarez e Rivera, e la maglia numero 10…
Gaetano che poi all’ala destra, poi a centrocampo, poi…Finalmente Libero.
Gaetano in quel giorno di fine luglio, quando arriva per la prima volta in ritiro alla Juve, a Villa Perosa, emozionato come un bambino. Con il fratello che lo spinge dentro il cancello, e lui che si volta indietro come per dire: “E adesso?”. E adesso, vai, Gae, vai, Tocca a te…
Gaetano, non più solo “guastatore” del gioco avversario, ma dentro la manovra. Ritmo, tempismo, precisione, velocità, recuperi e rilanci…
Gaetano che quando vince il suo primo scudetto festeggia coi compagni in discoteca fino alle 6 del mattino. E quando uscendo incrocia un operaio Fiat che si avvia al lavoro, prova imbarazzo per la propria gioia, e si alza il bavero del cappotto…
Gaetano che a volte si porta a casa a cena qualche tifoso dopo l’allenamento, se scopre che ha fatto centinaia di chilometri per venire a vedere la Juve…
Gaetano che nella notte dell’Heysel prende il microfono e cerca di rassicurare gli animi…“restate calmi”…
Gaetano che spedisce mille cartoline al figlio Riccardo , da tutto il mondo, e dopo gli allenamenti resta lì sul campo a giocare a pallone con lui…
Gaetano che dopo il trionfo in finale al Mundial ’82 resta da solo a cena con Zoff, in Hotel, per gustarsi in silenzio ogni istante di quella vittoria …
Gaetano che dopo il Mundial spagnolo, imbarazzato con i vicini di ombrellone per l’assedio dei tifosi a caccia di autografi, si fa spostare in ultima fila…
Gaetano che per Vladimiro Caminiti era “il più forte libero di ogni tempo”…
Gaetano che secondo Zoff deve la “purezza di quel tocco sul pallone” a quella che ha dentro…
Gaetano che la persona Scirea non è scindibile dallo Scirea calciatore…
Gaetano che per lo scrittore Giuseppe Manfridi “non ha avuto bisogno di morire per essere più Scirea di quanto già non fosse”


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