il mio volo per Madrid

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Luca Paci

Ehi Luca, è ora di fare il check in per il tuo volo diretto a Madrid!“; sono incessanti e continue negli ultimi giorni le e-mail che ricevo dalla compagnia aerea che mi invita a prendere posto sul velivolo che oggi mi avrebbe dovuto portare, insieme ad alcuni amici bianconeri, nella capitale spagnola.
Inutile dire per quale motivo, oramai nel lontano Ottobre 2018, acquistai il volo per Madrid con partenza da Bologna oggi pomeriggio e ritorno Domenica 2 giugno; volevo seguire la mia amata Juventus in finale di Champion’s League.
Ogni volta che apro queste “festose” comunicazioni della solerte compagnia aerea (la quale mi invita altresì a noleggiare un veicolo per meglio potermi spostare in città) ripenso al 15 luglio 2018, quando all’aeroporto Caselle sbarcò con il suo jet privato l’Alieno, il più forte giocatore di calcio di sempre, CR7, per venire a siglare il suo contratto con la Juve.
Subito dopo la memoria mi conduce al giorno dopo ed alla sua presentazione, emozionante quanto elegante e sobria, in puro stile sabaudo. Immediatamente dopo ripenso alle prime partite di CR7 in campionato e Champion’s, a quella Juve che volava sul campo, che dominava gli avversari, che prometteva molto bene.
Proprio mentre le partite del girone trascorrevano una prestazione maiuscola dopo l’altra con un caro amico decidiamo di prendere di già il volo per Madrid perchè “non si sa mai, con una Juve così…ora almeno lo paghiamo il giusto”.
Ci credevamo nella finale, ci sentivamo pronti per arrivarci e per fare quello che non ci riesce da tanto, troppo tempo.
D’altronde a Cardiff c’eravamo, insieme ad un gruppo di altri amici del nostro Official Fan Club ed a mio padre; il dolore di quella notte era ed è  ancora presente in noi, ed eravamo sicuri quest’anno di poterlo lavare con una grande vittoria anche e soprattutto grazie a chi di quelle Coppe ne ha vinte cinque.
E invece…
E invece quel maledetto 16 Aprile 2019 avveniva il brusco risveglio; la Juve esce dalla Champion’s League ai quarti contro una squadra di ragazzini terribili e qualche esperto mestierante, per la prima volta dell’era Allegri da favorita.
Quella sera ero allo stadio; quella sera speravo di rivivere le emozioni del ritorno con l’Atletico Madrid, una grande notte che rimarrà per sempre nel mio cuore. L’Allianz Stadium dopo il gol del pareggio dell’Ajax calò in una dimensione parallela, quasi di mistica attesa del colpo finale e ferale, il resto è storia ben nota. Sono convinto che quest’anno la Juventus abbia gettato alle ortiche una occasione di poter davvero rialzare al cielo la Maledetta. D’altronde basta guardare come fossero  alla nostra portata le due squadre finaliste, anche se non saremmo stati i favoriti.
ehi Luca, affrettati, il tuo volo sta per decollare“; mentre finisco di scrivere ecco la compagnia aerea che insiste nel ricordarmi che se non mi sbrigo perderò il mio volo per Madrid. Ma io a Madrid non ci andrò, perchè domani la Juventus a Madrid per giocarsi la decima finale della sua storia non ci sarà.
Una cosa però per me è sicura, nei giorni in cui si attende il nostro nuovo condottiero la mia voglia di ricominciare la prossima stagione e di riprovare insieme a tutti voi a riportare a Torino la Maledetta è ancora più forte di prima; voglio questa vittoria con più ardore e volontà di prima e sono sicuro che con questa Società splendida, prima o poi, questa vittoria arriverà, perchè ce la meritiamo, perchè io sono nato nel 1985 e la Champion’s League la sento per ben noti motivi sotto la pelle!
Fino alla fine cari fratelli bianconeri

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