Bar finale – Il maledetto Siviglia

di Juventibus |

L’Inter non è riuscita a consegnare al calcio italiano la prima Europa League dalla sua istituzione nel 2009/2010, e nel freddo silenzio dello stadio di Colonia, ha ceduto il passo ai divoratori professionisti di questa competizione, quel Siviglia pieno di scarti del calcio italiano, Suso, Ocampos, Banega, El Mudo Vasquez, Monchi, e quindi forse, magari inconsciamente, magari erroneamente, visto come vittima sacrificale. Il battage pubblicitario in vista della finale è cominciato sin dall’alba del 5-0 contro lo Shakhtar Donetsk:

Lo scatto felino di Zhang, che tremare l’occidente fa, con accenno alla “coppia più bella del mondo” “LA-LU” “LU-LA”, un evergreen che fa sempre bene riproporre. Ma, andando più sul concreto, c’è Luigi Garlando che ci spiega in maniera minuziosa cosa significa per l’Inter questa eroica impresa:

E’ tipo l’Inter di Herrera, solo un po’ più precoce, perchè MAGO CONTE VA DI FRETTA!

E c’è di più. L’inizio di questo meraviglioso ciclo, e ce lo dice sempre l’ottimo Garlando, ha un’origine ben precisa, anzi, un nome ben preciso: PAULO DYBALA!

 

Tutto ciò, forse, è per raccogliere l’invito di grandi personalità dello spettacolo, che chiedono a gran voce il giusto trattamento per le imprese nerazzurre:

 

 

All’Inter, comunque, regna l’armonia, è tutto un VOLEMOSEBBENE: nessun problema tra proprietà e allenatore, squadra compatta. Ce lo assicura anche RaiSport (sembra eh…):

 

 

E persino a chi è andata meglio, in realta è andata peggio: ecco la storia triste di ICARDI E PERISIC!

 

Ma la Champions conta il giusto, è un trofeo di secondo piano, e la Gazzetta, sull’onda di un entusiasmo senza precedenti, si lancia felice in slogan di stampo cinematografico, ma di quelli che fanno paura: INTERMINATOR!

E dire che senza Dybala, tutto questo non sarebbe stato possibile…

Ma è nell’immediata vigilia della gara che l’Europa League, oltre ad aver assunto il valore di una Coppa del Mondo, comincia a ad assumere il suo vero significato: LA COPPA CHE SALVA IL CALCIO ITALIANO!

 

Ed è Sebastiano Vernazza a chiamare a coorte il paese, passibile di alto tradimento qualora non avesse in animo di sostenere la grande armata nerazzurra nella sera più importante: SE AMI IL CALCIO ITALIANO, TIFI INTER (E MANTIENI LE DISTANZE)

D’altronde stiamo comunque parlando della migliore squadra italiana, campione d’Ital…ehm no, vincitrice della Coppa It…ehm no, costruita rigorosamente da Conte, e a cui manca un piccolo step per conquistare il mondo. Ce ne parla il sempre lucido MARIONE SCONCERTI!

 

Tuttosport nel frattempo ci ricorda che nell’Inter c’è chi sa come si vince, mica come al Siviglia eh…

 

E arriviamo dunque al giorno della partita e anche qui, come nei giorni precedenti, a farla da padrone è la Gazzetta, che si prodiga in una prima pagina evocativa: Conte che indossa la maschera di Mourinho, che al tempo aveva indossato la maschera di Herrera…e che si prepara ad accogliere MESSI!

 

 

D’altronde, la Pulce è uno dei 10 motivi per cui vale la pena vincere questa coppa:

 

 

Arriva anche, inesorabile come una scure, il pronostico di GIANCARLONE PADOVAN!

 

Vincere a Colonia porterebbe l’Inter a Budapest, e l’auspicio di un vecchio amico è quello di una sana rimpatriata: KALLE CI SPERA!

 

 

Il resto è storia: l’Inter perde, tradisce il calcio italiano perchè NO, COSI’ NO!, urla Tuttosport:

La Gazzetta, frastornata, cade dalle nubi, e chiede a gran voce ad Antonio Conte/Mourinho/Herrera se ha intenzione di restare:

 

 

Il tradimento si allarga a macchia d’olio, e alcuni club italiani antipatriottici si prodigano in tweet di dubbio gusto, in tutte le lingue possibili immaginabili: CONGRATS SEVILLA!

 

Ma nonostante tutto ciò, c’è chi resta coerente come Sconcerti, perchè nonostante la disfatta contro una squadra inferiore…la Juve resta comunque dietro, Tiè!

 

 

 

Alla prossima!


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