Il febbraio di Cristiano Ronaldo

di Silvia Sanmory |

Il sole di febbraio si insinua nei rami e tinge i germogli e gonfia  le foglie che sono dentro“.
(William C. Bryant)

Febbraio, il grande lavoro inizia.

Mi piace pensarlo così, come un mese operoso per antonomasia, quello che i Sassoni chiamavano “mese del fango” ad indicare il disgelo e la terra che riprende vita; mese che più di altri scava il passaggio verso la primavera, culla i sogni della Natura che smania dalla voglia di ritrovare vigore dopo tempi di languore. Mese febbrile, che riallinea le stagioni.

Suggestioni e similitudini che mi rimandano al  febbraio di Cristiano Ronaldo, anzi, ai febbrai del fuoriclasse portoghese.

Innanzitutto al febbraio del 1985, il cinque per l’esattezza: Cristiano nasce a Funchal, sull’isoletta di Madeira dove le nuvole sono così basse e tondeggianti che pare di toccarle, e sembrano uscite da un quadro di John Constable. Al momento del parto, mamma Dolores si sente dire dal medico: “Grande e grosso come è, potrebbe diventare un calciatore“. Una premonizione. Forse non è un caso, considerata la sua biografia, che Cristiano sia nato nel mese più ingordo di vita e di iniziazioni, di progressi e di fermento.

E qui penso ad altri mesi di febbraio.

Perché nelle ultime cinque, sei stagioni, in media Cr7 segna maggiormente a partire da febbraio,  campionato che entra nel vivo, mese del ritorno della Champions: meno gol ad ottobre e novembre, dicembre e gennaio in decisa risalita e via, Ronaldo si incendia. Succede così nel suo primo febbraio bianconero, quello del 2019, doppietta al Parma, reti a Sassuolo e Frosinone con l’asticella che porta a 19 i suoi gol in Campionato e 20 in stagione. Il 15 febbraio, proprio nel match contro il Frosinone che si chiude 3 – 0,  anche Dybala germoglia, ritrova una rete dopo tre mesi di bocca asciutta in Serie A e festeggia in campo con Cr7 , Mask + Siuu, instantanea memorabile.

Il febbraio 2020 si apre per Cristiano  con il premio di Miglior Giocatore della Serie A del mese di gennaio (quattro partite, sette gol, un gennaio decisamente in rimonta per l’alieno), assegnato il 2, con la Juventus che scende in campo contro la Fiorentina; partita decisiva per i bianconeri che devono vincere; sarà Cr7 il condottiero della battaglia con i suoi due rigori che, insieme alla rete di De Ligt, chiudono la partita 3 – 0, un tassello importante in vista del nono scudetto consecutivo.

L’8 febbraio, in trasferta al Bentegodi, nonostante la sconfitta della Juventus, Cristiano  è il faro della partita con la sua rete al 65°, poco prima della rimonta del Verona. Il 22 i bianconeri battono la Spal in trasferta per 2 -1, a segno Ronaldo e Ramsey. Rete che consente a Cr7 di fare gol per l’undicesima partita di campionato consecutiva e di eguagliare così il primato di Quagliarella e Batistuta.

Un’altra soddisfazione arriva il 13 febbraio, finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus; Cristiano da un lato, Ibrahimovic dall’altro, le due teste d’ariete si ritrovano e si fronteggiano dopo quattro anni. E se i rossoneri sono in vantaggio all0 scoccare dell’ora di gioco, sarà il rigore di Cristiano, in pieno recupero, a consentire il pareggio che qualifica i bianconeri.

Cosa succederà nel febbraio 2021?

La Juventus scenderà in campo contro il Porto e Cr7 sfiderà Pepe, suo ex compagno di squadra al Real Madrid e compagno nella Nazionale portoghese. Nedved, a ridosso dei sorteggi, ha commentato: “Cristiano è sempre concentrato, difficilmente sbaglia certe gare”; si spera che il vicepresidente juventino abbia azzeccato il pronostico e di rivivere il gol da favola, un tiro da trenta metri imparabile, che Cristiano realizzò a Porto nel 2006, dopo appena sei minuti dal fischio d’inizio.

C’è  la sfida di Coppa Italia contro l’Inter, le sfide di Serie A contro la Roma e quella contro il Napoli, battuto in Supercoppa dal gol di Morata e da quello risolutore di Ronaldo che a fine partita ha dichiarato: “È stata una partita complicata, spero che questo trofeo possa essere un buon viatico, possiamo ancora vincere lo Scudetto“.

Febbraio, dicevo all’inizio, è mese che ristabilisce l’ordine naturale delle cose.

Si, Cristiano. Possiamo ancora vincere.


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