Il dopo Supercoppa: è l’ora di imparare

di Antonello Angelini |

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Inizio le mie riflessioni post Supercoppa con una affermazione incontrovertibile. Nelle sfide a girone, la Juventus non teme nessuno. Gioca alle volte bene, alle volte male, ma alla fine porta a casa il risultato.  6 scudetti consecutivi lo testimoniano ampiamente.

Nelle sfide su 180 minuti in Coppa Italia e Coppe Europee, la Juventus va benissimo. In 6 anni è stata eliminata una volta da un Bayern inarrivabile giocando con Giovinco, Quagliarella e Vucinic, una volta dal Benfica in semifinale Europa League con grandi colpe nella gestione di Antonio Conte che era ossessionato dal record 100 punti. Altre due volte è arrivata alla finale (l’ultima da imbattuta) e una volta dal Bayer Monaco solo per molta sfortuna, un arbitro a dir poco condizionato (per me molto di più ma non si può scrivere) che si è sommato a due errori gravissimi di Allegri ed Evra.

Allegri ha giocato 9 finali a partita secca, delle quali 7 da favoritissimo e due da sfavorito. Ne ha perse 5 e vinte 4. Non  un grandissimo score. Anche Antonio Conte nelle partite secche non ha fatto bene perdendo la finale di Coppa Italia contro il Napoli e vincendo le due Supercoppe contro Napoli e Lazio.

Insomma alla fine della analisi e dei dati statistici, il risultato è che nessuno sa spiegarsi perché la Juventus da sempre abbia un pessimo risultato nelle partite secche. Contrariamente ad altre squadre che dominano i loro campionati come il Bayern o il Real Madrid.

Nei 90 minuti non si può gestire il risultato. Questa è la mia impressione. E la Juventus ha da sempre avuto quella mentalità tipica della squadra troppo italiana che tende a raggiungere il RISULTATO con il minimo sforzo.  In un campionato di 30 o 38 giornate devi gestire le energie fisiche, mentali e tante altre cose. In una sfida di 180 minuti comunque puoi ancora gestire, ma in una sfida secca conta solo la concentrazione e il giocare bene. Senza troppi tatticismi. Tatticismi nei quali Max Allegri è maestro ma che servono poco in una finale di 90 minuti. “ Halma,  Halma .. palleggiate…”  questa la tipica frase di Max Allegri. In una finalissima non si può né dire né fare. Probabilmente Allegri riesce a far rendere al di sopra delle proprie possibilità (perlomeno nel risultato) la rosa nelle sfide lunghe. All’ opposto nelle finali non riesce a gestire la partita e la Juventus va in crisi. Oltretutto  due delle vittorie in Coppa Italia sono arrivate ai supplementari, segno di non grande dominio.

Per cambiare lo score occorre cambiare la mentalità dalla testa. Quindi dalla dirigenza e dalla proprietà. Cercare il gioco , che poi porterà si spera anche ai risultati. Oppure devi avere dei fuoriclasse, ma la Juventus ad oggi non ha le risorse per potersi permettere Ronaldo, Messi , Neymar o altri del genere.

La Supercoppa di pochi giorni fa ci ha mostrato alcuni limiti della rosa:  er ora Benatia (4)  non pare proprio il sostituto di Bonucci. Né con i piedi ma tantomeno nella fase difensiva. Immobile di testa non può segnare indisturbato. Il buco del primo gol poi non ne parliamo. De sciglio (4) sul terzo gol è stato l’ anticalcio. Pjanic non ha mai coperto degnamente . Ricordiamo che si affrontava una Lazio priva di Keita e altri titolari. E che dire del ritardo di preparazione di Higuain? Non c’ è un sostituto che avrebbe dovuto essere Schick , ma alla fine non è arrivato. (Marotta ha offerto anche 8.5 per il prestito ma la Samp non ha accettato).  Come sia possibile poi che Barzagli (5) a 36 anni debba giocare terzino dopo quello che è accaduto a Cardiff ? E’ un’ altra mossa che mostra il timore di Allegri di affrontare a viso aperto. A destra almeno Lichsteiner avrebbe avuto più scatto e più spinta, pur non essendo un giocatore che amo. Cuadrado( 4) ombra di se stesso. E’ un giocatore che ha perso sicurezza in sé stesso. Si sono salvati dal naufragio generale Dybala (voto 7) e Duglas Costa (7) che però ha passato gran parte dei 90 minuti in panchina. Si è salvato Alex Sandro(6.5) e si è salvato Chiellini.  Bernardeschi quando è entrato è stato a dir poco infastidente. Presuntuoso nel voler tirare da posizioni impossibile e fare asssist con scavetto che andavano dritti al difensore laziale. Un  bagno di umiltà non guasterebbe, altro che maglia numero 10. Mandzukic pure è affondato con il resto della truppa.  Il perché Marchisio non abbia giocato resta un mistero per me, visto che nelle ultime uscite era apparso il più in forma.

Le domande restano quelle degli ultimi articoli:  dove sono e come sono stati spesi o perché non sono stati spesi i soldi che la Juventus ha incassato dalla partecipazione alla Champions League sino alla finalissima?  Servono acquisti. In difesa e a centrocampo, ma anche davanti dove ormai di punta centrale è rimasto il solo Higuain. Pjaza è un esterno. Dybala una seconda punta.  E nemmeno Keità riempirebbe questo buco. Schick era stato scelto perchè  serviva  una alternativa,  uno Zaza per capirci. Higuain non può giocare tutte le partite e Mandzukic non è un bomber. Poi dobbiamo tutti capire se Marchisio è davvero recuperato e per me lo è .  Allora la situazione a centrocampo potrebbe essere  migliore di quella che appare. In difesa spero arrivi un esterno destro perché Barzagli non lo può fare. De Sciglio sarà all’ altezza al netto dello svarione di Supercoppa? Cuadrado è lui o no? Rugani e Benatia possono sostituire Bonucci?

Troppi quesiti per una Juventus che deve iniziare Sabato il campionato. E presto la Champions con un  girone che sarà per forza molto più difficile dello scorso anno. Ci sono 4 spagnole delle quali Atletico e Barca non teste di serie , 5 inglesi (Liverpool compreso, anche se manca il ritorno) delle quali solo il Chelsea sarà testa di serie. E poi Borussia Dortmund , PSG che saranno seconda fascia assieme ai due Manchester . Liverpool e Tottenham in 3 fascia. Toccherà giocare bene e trovare l’ assetto giusto da subito caro Max Allegri. Partite come quelle del girone dello scorso anno , la Juventus non se le potrà permettere.  Credo sia l’ anno della verità. La concorrenza in Italia si è rafforzata, in europa  molto di più.

Una sola preghiera alla dirigenza e ad Allegri. BASTA CON LA JUVE OPERAIA. Dei Piemontesi tosti non ce ne facciamo più nulla. Servono i pittori fiamminghi. E non aspettare Febbraio per trovare il modulo giusto. Basta anche con le gerarchie di spogliatoio. Stile Morata fuori e Manzukic dentro di due anni fa. Oppure Evra preferito a Sandro dello scorso anno.  Se Barzagli gioca bene giocasse se invece non corre stia in panchina (è solo un esempio). Se Higuain è fermo stia in panchina e a dieta. Ma la Società deve comprare alternative. Lo scorso anno in Finalissima a Cardiff, Allegri si guardava dietro in panchina e aveva solo Lemina , Cuadrado fuori forma e Rincon. Questo non deve più capitare. Si spenda . Altrimenti non si resterà a questo livello oltre non migliorare.