Il derby del 5-0 firmato Vialli-Ravanelli

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Valerio Pieraccini

3 delle 53 reti in maglia bianconera di Gianluca Vialli furono segnate quel 3 dicembre 1995, durante quel meraviglioso derby vinto al “Comunale” dalla Juventus per 5-0. Una partita dominata in lungo e largo, sia tecnicamente che tatticamente. Ma partiamo dalla tattica: 4-3-3 (o, volendo, 4-3-1-2) di “Lippiana” memoria con Peruzzi in porta, linea difensiva a 4 composta da Ferrara, Carrera, Tacchinardi, Torricelli, centrocampo a 3 con Di Livio-Sousa-Deschamps ed attacco alieno guidato da Del Piero, Vialli e Ravanelli. Il Torino, allenato dall’altro toscanaccio Nedo Sonetti – in pratica, un derby Viareggio-Piombino tra le panchine – si presentava con il 5-3-2: Doardo; Angloma, Maltagliati, Bacci, Sogliano, Milanese; Cristallini, Pelè, Dal Canto; Rizzitelli, Karic.

 

A proposito di Sonetti, Lippi ed animo toscano… Lo sapevate che Nedo ha iniziato ad allenare proprio nella squadra della città di Marcello Lippi? Ebbene sì, Sonetti, dopo una discreta carriera da giocatore, divenne tecnico del Viareggio, in Serie D, nella stagione 1974-75, quando Lippi giocava nella Sampdoria. Per una questione di pochi anni, i due non si sono incontrati professionalmente nella città del Carnevale, poiché Marcello è cresciuto in una squadra storica del calcio toscano e viareggino, la Stella Rossa – nome altisonante per quegli anni… Entrambi però hanno un lato in comune, ossia aver iniziato dalla gavetta, dalle categorie minori e sappiamo che, al mondo d’oggi, spesso gli allenatori vengono catapultati in Serie A, anche alla prima esperienza. Ma è un lato in comune anche con l’attuale mister della Juventus, Massimiliano Allegri, livornese D.O.C.G., battezzato in panchina con l’Aglianese in C2 nella stagione 2003/04.

 

Tornando al Derby della Mole del dicembre 1995, dopo nemmeno 120’’ dal fischio iniziale, cross del “Soldatino” per una dolce zuccata di Vialli e Juve in vantaggio! Passano 23’, ed è ancora l’attaccante di Cremona a timbrare il cartellino: stavolta, sfruttando un lancio dalle retrovie e l’errore della difesa granata. Tripletta servita al minuto 42: arcobaleno per Ravanelli che si invola sulla fascia di sinistra, assistenza rasoterra per Vialli e bordata di sinistra sotto la traversa della porta difesa da Doardo. Poker juventino dopo il the caldo con Ciro Ferrara e 5-0 definitivo su penalty trasformato da “Penna Bianca” al 66’.

 

Era una Juve che ha fatto innamorare la generazione dei ragazzi nati negli anni ’90, la colonna sonora era quella dei primi indimenticabili successi radiofonici dei rabbiosi fratelli Gallagher – impegnati in un altro derby, quello del brit-pop con i Blur – e la voglia di sentirsi “Supersonic” in Europa era lampante, quasi all’ordine del giorno. L’annata terminò proprio con l’ultimo – sigh! – successo in Champions nel maggio 1996 contro l’Ajax – corsi e ricorsi, purtroppo…Ma era La Juventus, capace di far sognare milioni di tifosi e quel 5-0 inflitto al Toro rappresentava solo una parte della ciclopica potenza zebrata. Basti pensare che, quel 3 dicembre lì, in panchina c’erano talismani e fenomeni del calibro di Jugovic e Padovano. E sappiamo cosa hanno combinato questi due ragazzotti – cui vanno doverosamente aggiunti Ferrara e Pessotto – nella finale di Coppa…


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