Il Cuadrado che non tramonta mai

di Francesco Cionfoli |

Al secondo minuto di Fiorentina-Juventus, probabilmente ogni tifoso juventino era in apprensione totale pensando al sostituto di Douglas Costa nel prossimo e dispendioso mese.  Il rebus inesploso e troppo fuori forma Bernardeschi oppure l’usato sicuro ma quasi dimenticato Cuadrado?  Con grande sorpresa di molti, nella prima partita di Champions targata Maurizio Sarri, ha prevalso il colombiano. In un primo tempo troppo lento e di studio tra le 2 squadre, si è visto un Cuadrado fuori tempo e senza misura nel piede destro, in perfetta linea con una Juventus attendista e timorosa che giocava quasi a specchio con un Atletico in ogni modo un po più pericoloso della squadra bianconera.

Un fallo regalato in una posizione scomoda per una squadra che ama punirti sui calci piazzati (e il secondo tempo conferma), un cambio gioco sproporzionato che Alex Sandro non può intercettare nemmeno con la scala più alta, pochi cross prevedibili e poco taglienti, poca spinta e proposizione sulla fascia. Insomma il primo tempo dell’ala destra del tridente juventino non è stata delle migliori. Tuttavia al rientro dagli spogliatoi, tutto sembrava essersi invertito. Nuova linfa spingeva i bianconeri all’offensiva con tocchi di palla precisi e pensati, come quello di Higuain per la corsa in avanti di Cuadrado, che all’urlo di tutti “crossala in mezzo!!!!“, risponde con una sterzata improvvisa, accompagnata da un interno sinistro forte e a giro sotto l’incrocio; delirio generale tra i tifosi increduli e ridenti per la danza di esultanza buffa e liberatoria di Cuadrado.

Poi la partita del colombiano sembra opposta a quella del primo tempo; torna ad essere l’esterno offensivo e propositivo di altri tempi, torna a toccare la palla bene e con scelte di passaggio azzeccate. Così sceglie bene anche nell’allargare palla a sinistra per la discesa di Sandro che serve Matuidi per lo 0-2. Ciò che succederà dopo è noto con amarezza agli occhi di tutti. Mi aspettavo comunque un Cuadrado sostituito da Bernardeschi, e invece il mister lo ha tenuto li fino al 90esimo, dove stasera ha dimostrato ancora di poterci stare.

Se non facesse parte del partito dei facili infortunati, io considererei Juan Cuadrado un vero top player, un giocatore semplice ma votato alla fantasia, a volte confusionario ma spesso efficace, un giocatore che in varie occasioni importanti ha risposto presente con grandi partite come quella a Monaco di Baviera. Juan Cuadrado è un giocatore dimenticato, quasi un esubero di lusso che ha voluto dimostrare di contare ancora molto in questa Juve sperimentale.


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