Il calendario 19/20 tra oscuri presagi ed “arrampicate”

di Giuseppe Gariffo |

Subito dopo il sorteggio della prima giornata in calendario per il 2019/20 ho twittato, con tono evidentemente ironico: “Sarri inizia a Parma, come Maifredi. Sapete cosa fare.…”. Pochi caratteri estemporanei, senza pretese. Eppure le reazioni a quel tweet sono state, di gran lunga, le più divertenti a un mio post da quando frequento il micromondo cinguettante. Alcuni mi rassicuravano di aver contato i “gioielli di famiglia”, molti altri mi inviano simpatiche gif di soggetti sconvolti o alle prese con riti anti-malocchio. Un paio, infine, si premuravano di ricordarmi che rispetto al 1990 e alla banda-Maifredi quella di oggi è un’altra Juve e perfino tra i due tecnici ci sono delle ampie differenze (ebbene sì, vi rassicuro, nonostante il tasso alcolico di certe serate estive, lo avevo sospettato).

Perché in fondo questi sono gli unici aspetti da cogliere in un calendario. Le memorie, i corsi e i ricorsi storici. Gli aneddoti. Le date, anche quelle, specie per gente come me che in questa fase inizia a riaprire siti come Skyscanner e Booking dopo un paio di mesi di quiescenza (a proposito, nota personale: sapendo già le date delle competizioni europee e le squadre che vi parteciperanno, è così impossibile stabilire, in tempi molto rapidi, anticipi e posticipi fino a Dicembre, nel 2019?).

I vantaggi e gli svantaggi del sorteggio di ieri, poi, li scopriremo solo strada facendo. Non puoi prevedere un raffreddore di Cristiano Ronaldo, ma è certo che quando lo avrà, se lo avrà, sarai ben felice di affrontare il Lecce e non l’Inter il giorno dopo. Quindi ne riparleremo più avanti.

Alcune riflessioni, poi, possiamo anche abbozzarle. Di incontrare subito il Napoli alla seconda, quando la squadra sarà ancora in fase di apprendimento dei concetti sarristi, forse lo avremmo evitato volentieri. Ma, di contro, questa sfida precoce alleggerisce il peso dello scontro diretto del ritorno al San Paolo, che arriverà con diciassette partite ancora da affrontare. Fa piacere avere il ritorno in casa contro Inter e Roma (che, a proposito, come la Samp affrontiamo ormai quasi sempre nelle ultime 2-3 gare di campionato: scherzi della statistica).

In ottica Champions, limitandoci alla fase a gironi, dopo la seconda di andata affronteremo subito l’Inter al Meazza. Ma i due impegni saranno seguiti da una sosta bisettimanale per le nazionali. Più demanding, forse, la quarta giornata Champions che si interpone tra gli scontri con Torino e Milan.

Ma è una storia tutta da scrivere. Dispiace solo non aver assistito a lamentele, accuse o fughe in mezzi di fortuna a due ruote, perché avrebbero reso il sorteggio del calendario 2019/20 un momento da ricordare. E invece, come da copione, dopo il primo fischio di inizio non se ne ricorderà più nessuno.