Il buono, il brutto e il cattivo di Milan-Juventus

di Juventibus |

21esima vittoria in 22 partite per la Juventus, la settima consecutiva contro il Milan. Una partita che ha raccontato le personalità di due squadre tanto, tanto diverse. Per organico, società e stimoli. La Juve ha interpretato la gara come fosse una maratona. Ha gestito i tempi di gioco, le forze e la testa, consapevole dei propri mezzi. Anche il Milan ci ha provato ma non essendo “abituata” è partito a razzo esaurendo tutte le energie quando ancora il traguardo era lontano. Dall’inequivocabile Buffon ad Alex Sandro, ecco le tre facce di Milan-Juventus:

Il buono – Gianluigi Buffon. Parafrasando una nota canzone: finché Buffon va, lascialo andare.. Il portierone bianconero contro il Milan ci ha fatto capire che non siamo soli nell’universo. Tre interventi eccezionali e un lancio di 50 metri che ha dato il preludio al gol del pareggio. Un giocatore che da anni risponde con i fatti alle parole di tanti, troppi “esperti”. Buonissimo Rugani. Il giovane difensore sembra essersi tolto (finalmente) quel fardello ricco di timidezza che condizionava le sue prestazioni. Vero, gli spezzoni non aiutano, la sicurezza in se stessi sì. Questo ha fatto la differenza. Un giocatore che sta emergendo sempre più per intelligenza tattica e una puntualità quasi cristallina (50 partite in Serie A senza prendere un’ammonizione). Ora serve quel che spesso ti consacra: la continuità.

Il brutto – Alex e quel giallo sudato per 59 minuti. Il brasiliano rossonero ce l’ha messa tutta per essere ammonito nel primo tempo. Il gancio (seppur involontario) scagliato a Mandzukic a inizio gara meritava già un provvedimento disciplinare perché lo richiede il regolamento, perché episodi del genere possono cambiare l’umore dei giocatori in campo incattivendo una partita che (per fortuna) dopo si è dimostrata bella e spettacolare grazie anche ad un ottimo Milan nel primo tempo.

Il cattivo – Alex Sandro. Il treno brasiliano ha ormai conquistato i cuori dei tifosi bianconeri. Dalle derapate offensive alla fisicità, imponente, in fase difensiva. Proprio quest’ultima è emersa nel match contro il Milan. 10 duelli vinti, 9 palloni recuperati, 9 contrasti vinti. Pauroso. La Juventus ha ritrovato un esterno sinistro “tuttofare” dopo tanti anni, un po’ Zambrotta, un po’ Davids, un mix unico. Il passaggio del testimone su quella fascia con Evra sembra ormai inevitabile quanto doveroso.

Damiano Giordano