Il buono, il brutto e il cattivo di Juventus-Roma

di Juventibus |

Juve-Roma è una di quelle partite in cui non ci si annoia mai, nel bene o nel male, succede sempre qualcosa. Eppure questa volta ha rischiato seriamente di finire nel dimenticatoio. Poi, l’illuminazione.

Il Buono – Partiamo dalla cosa più bella di Juve-Roma: il gol che ha deciso la partita. Sublime l’assist ‘no look’ di Pogba, chirurgica la rasoiata contro tempo di Dybala. Buono Khedira che ha giocato una partita impeccabile. Sempre puntuale negli inserimenti. Bravo a capire le intenzioni dei compagni e a tagliare lo spazio per creare nuove soluzioni di gioco. Il tutto senza abbandonare Lichtsteiner nella fase di ripiego e contenimento. Buono Mario Mandzukic che, nonostante abbia perso le speranze di ricevere cross precisi in area, si è sacrificato tantissimo nell’andare a pressare i portatori di palla e a far salire la squadra. Un esempio da seguire, e vedo in Zaza il suo miglior allievo.

Il Brutto – Il brutto di Juventus-Roma è stato senza attenuanti l’insulto macabro da parte di De Rossi nei confronti di Mandzukic. Da un uomo d’esperienza come lui è inammissibile. Pessimo esempio. E’ vero, in campo si dice di tutto e di più ma di insulti ce ne sono tanti, infiniti, quello scelto da De Rossi per Mandzukic è bello mirato. Ed è grave. Il fatto che solo pochi si siano indignati è ancor più grave. Perché è passato un pessimo messaggio, tendenzioso e non congruo allo scandalo suscitato neanche una settimana fa. Un bambino oggi ha imparato che se chiama qualcuno “finocchio” lo offende, se lo chiama “zingaro di m…” no. Male, male, malissimo.

Il Cattivo – Tra i noiosi possessi palla di Juve e Roma, ecco che spunta la grinta di Giorgio Chiellini. Il difensore bianconero ha letteralmente braccato Dzeko per tutta la partita. Tempismo perfetto nelle scivolate, seppur ruvide, mai sovrastato nel gioco aereo. Quasi tutte le ripartenze della Roma nel primo tempo sono state neutralizzate sul nascere proprio da Chiellini che non dava al bosniaco neanche il tempo di poggiare i piedi a terra dopo uno stop. E il tutto senza turbante! Cattivo, rabbioso nella conclusione è stato Dybala in occasione del gol. Un diagonale secco, preciso, imprevedibile. Cattiva, sempre più, è la Juventus che non lascia briciole. Undicesima vittoria consecutiva (la settima in casa) e appena un gol subito nelle ultime 4 di campionato.  Il Napoli spinge sull’acceleratore e viaggia spedito, ma la Juve è lì, a volume alto in radio e ben oltre la distanza di sicurezza.

di Damiano Giordano