Il Buono, il Brutto e il Cattivo di Juventus-Inter

di Juventibus |

Il Buono – E’ tutto “buono” quello che luccica alla Juventus di questi tempi. Morata ritrova il gol dopo tre mesi; Dybala entra e fa passare la palla in mezzo alle gambe di Handanovic per il 3-0 ed Evra sembra aver perso qualche anno tra un allenamento e l’altro. Juventus-Inter ha regalato diversi spunti interessanti ma due su tutti sono assolutamente da approfondire: Cuadrado e Asamoah.

Il primo è stato il migliore in campo, ha letteralmente sgretolato la difesa nerazzurra causando due rigori (uno incredibilmente non fischiato) e l’espulsione di Murillo. In mezzo: tante giocate più utili che belle, idee, assist e sacrifici. Superlativo. Il colombiano ha incarnato perfettamente l’incoscienza chiesta da Allegri.

Il secondo, Asamoah, semplicemente impeccabile. Partita intelligente e di sostanza. Ora che il ghanese è tornato a fare l’interno, non solo dona più equilibrio al centrocampo, ma ne giova tantissimo anche Evra con cui divide volentieri i compiti in copertura. Con Pogba e Marchisio forma davvero un trio suggestivo che Allegri sicuramente riproporrà presto.

Il Brutto – Imbarazzante più che brutto è stato Medel in occasione del suo tocco con il braccio nella propria area non visto dall’arbitro e, alle proteste dei giocatori juventini, ha avuto il coraggio di accennare una protesta come a negare il fatto. Il cileno completa poi la sua opera con la seconda protesta, quella sul rigore fischiato, a muso duro a negare per la seconda volta l’evidenza. Ora, al di là di Medel e di Juve-Inter, servirebbe e non poco una regola specifica sulla protesta perché dare libera interpretazione all’arbitro, è solo un “peso” in più per quest’ultimo. E di decisioni ne devono prendere già tante.

Il Cattivo – Cattivissimo è stato il destro secco di Alvaro Morata in girata che ha chiuso la partita. Una doppietta che corona una bella prestazione. Contro l’Inter abbiamo visto davvero Morata giocare per la squadra. Testa alta, sponde, allunghi, falli, ripartenze e soprattutto voglia di fare. Riconquistarsi il posto adesso è un’ardua impresa, inutile negarlo, e lui questo lo sa, ma è anche consapevole di avere tutte le capacità per riprenderselo. Chi il posto sicuro se lo guadagna partita dopo partita è ‘Sentenza’ Dybala. Il tempo di entrare e tac! Piattone sinistro di prima intenzione e palla in mezzo alle gambe di Handanovic (che di questi tempi è come sfilare il martello a Thor!). Sempre più spietato l’argentino che difatti con il suo gol ha chiuso i giochi (forse) anche per il ritorno.

di Damiano Giordano