Il (bu)giardino dei Semplici

C’è un filo non tanto sottile, anzi forse un cavo (Ethernet) che lega le esperienze social di 2 insospettabili che mai pensereste possano intrecciare i loro destini in un nebbioso postpartita di un martedì d’ inverno.

Leonardo Semplici, allenatore della Spal ed il nostro Mattia De Sciglio affidano la gestione dei loro account alla stessa Agenzia di sport brand management, nella fattispecie la Fame Bridge, che probabilmente per fretta, imperizia o dimenticanza, pubblica con l’ account twitter del mister estense ciò che sarebbe dovuto uscire sul profilo del terzino bianconero.

Naturalmente l’ errore viene subito evidenziato dallo spietato popolo del web che si lancia in ironie e divertenti ammiccamenti alle simpatie calcistiche dell’ allenatore, consapevole dell’ evidente granchio preso dal Social Media Manager

O in giuste riflessioni che ci fanno pensare quanto siano lontani dal reale contatto con i fans quei personaggi che crediamo vicini tramite l’ apparenza di un like o di un follow

 

Ma come ogni cosa che riguarda la Juve, la follia e l’ isteria sono dietro l’ angolo, pronte ad impossessarsi di persone e di professionisti che fino a quel momento non si immaginava potessero raggiungere vette così elevate di bruxismo da incubi bianconeri.

E a poco serve cancellare il tweet riportandolo con l’ account corretto, l’ “indinniazzzzione“, quella da paraocchi e frustino arriva al galoppo di Ronzinante per combattere i mulini a vento olandesi della FCA; i panni di Don Chisciotte li veste stavolta Stefano Tamburini, giornalista del Tirreno ed ex direttore di testate locali:

Al quale, come spesso succede, seguono orde di cavallette scandalizzate, complottiste e Terrapiattiste che hanno in comune lo stesso “problema psicologico” (cit.) ovvero essere antiJuve a prescindere.

Purtroppo però la pezza messa da Semplici in persona è peggio dello strappo fatto dal social manager, oltre che improbabile. Un’ ammissione dell’ errore avrebbe chiuso tutto, e invece:

e che sia lo stesso Semplici a scriverlo lo si intuisce dal testo ma soprattutto dal caps lock con cui viene divulgato il messaggio che nel linguaggio web equivale ad urlare con forza un pensiero: una violazione alla netiquette che neanche un ragazzino alle prime armi in un’ agenzia d’ immagine si sognerebbe mai di fare. E che scatena nuove ironie

 

Eh ma a quello lì non la si fa eh… lì in redazione al Tirreno pucciano tutte le mattine il biscotto nel brodo di volpe…

però attenzione, nel prosieguo del ragionamento non è l’ hacker la mistificazione, ma il voler coprire la fede bianconera di Semplici , informatevi !!!

o addirittura “se il tweet è vero” vanno richiesti interventi immediati di Pecoraro. Dai, bisognerebbe chiudere la curva dello Stadium almeno per 3 turni. Chiamate l’ Interpol, l’ FBI, i Vigili del Fuoco di La Spezia, i Marò,  fate qualcosa, non fermatevi… c’è  altro, la verità è là fuori !!!

ma visto che occorre la massima trasparenza, vediamo un attimo chi la richiede

#Sapevatelo.

Magari però, dopo questa gaffe, uscirà fuori che esiste una correlazione tra gli haters bianconeri e così scopriremo che le puttanate dei vari Pistocchi, Ziliani, Telese, Palmieri, Varriale altro non sono che errori dello stesso Social media manager alla quale una scimmia urlatrice ha hackerato il PC.

Semplice no ?

Ah, a proposito, qui non c’era nessun hacker e nessun errore, l’ha proprio detto e ribadito:

Spal, Semplici: “Spero nello scudetto del Napoli”