Il botta e risposta tra Dybala e Agnelli

di Milena Trecarichi |

Più che la vittoria contro il Genoa, che certifica la seconda vittoria di fila in campionato, “evento” che non succedeva da diversi turni, a far rumore sono state le parole di Paulo Dybala, al termine del match. La Joya ha finalmente trovato il suo primo gol in campionato, dopo aver offerto una prestazione non certo indimenticabile, dal punto di vista tecnico, come ammesso dal diretto interessato. L’intervista del talento di Laguna Larga, può essere sintetizzata in tre grandi temi:

1) La consapevolezza del periodo buio, da lui attraversato.
Avevo bisogno di questo gol. Da tante partite non ero più sereno, era ora di stoppare un pallone, di giocare. Non ero io, ogni partita che passava, lo sentivo sempre di più. Uno pensa tante cose. L’anno scorso ho fatto un anno incredibile e adesso tutto il contrario. Cercavo di guardare le partite, cosa sbagliavo e cosa dovevo correggere, pensavo a mille cose, forse questo è stato lo sbaglio più grande. Uno deve entrare in campo sereno, anche se non ho giocato una grande partita tecnicamente, spero che questo gol possa darmi fiducia per le altre partite.” Come si evince da tali dichiarazioni, Paulo Dybala ha avuto l’onesta intellettuale di ammettere il durissimo periodo che ha attraversato e tutt’ora sta attraversando, con l’auspicio che il gol siglato contro il Grifone, possa segnare la sua rinascita, in questo ultimo scorcio del 2020.

2) Il rapporto con Pirlo e l’amore per i colori bianconeri.
“Con il Mister abbiamo un grandissimo rapporto, parliamo sempre e lui non è uno che parla tanto. Proprio per questo è bello avere un rapporto personale con lui, mi ha sempre dato tanta fiducia, alle domande su di me ha sempre risposto parlando bene di me, gli devo ancora tanto, nelle partite e negli allenamenti.
Io amo la Juventus, ho un bel rapporto con i tifosi e voglio rimanere qui.”
L’argentino ha un ottimo rapporto con Pirlo, emblematica la scena di Paulo che corre ad abbracciare l’allenatore dopo il gol, grato della fiducia e del sostegno che Pirlo gli ha sempre dimostrato durante questo periodo buio. La Joya, ha anche giurato amore eterno per i colori bianconeri, per i tifosi, parole che sono sembrate più un urlo di disperazione, nei confronti della società, per convincere i dirigenti di continuare a puntare su di lui.

3) Il tema più spinoso, il rinnovo del contratto.
La questione del contratto…si è parlato tanto, purtroppo sono state dette cose non vere. Il mio agente è stato a Torino per tanto tempo e non è stato chiamato, quindi mi dispiace quando si parla di soldi o di cifre inventate. Sarebbe bello che si dicesse la verità, parlare di cifre in questo momento storico, serve a mettere i tifosi contro di me. Io sono sempre stato molto leale nei confronti del club, la gente lo sa.”
Dichiarazioni che inevitabilmente hanno fatto molto rumore, in palese contrasto con quanto dichiarato nelle scorse settimane, da Fabio Paratici (“siamo in continuo contatto per il rinnovo”). La situazione appare veramente complessa, ognuno fa il classico “gioco delle parti”. La risposta alle parole del dieci bianconero, non ha tardato ad arrivare, direttamente dal Presidente Agnelli, nel corso della cerimonia di premiazione del Golden Boy, dove il numero uno bianconero è stato premiato come Best European President: “Ho sentito le dichiarazioni, fa parte del mio mestiere. La notizia positiva è il gol su azione, Paulo ha avuto un momento difficile dopo il Covid. Ho sentito con enorme piacere, il suo amore per la Juve, è un amore ricambiato. Vediamo ieri, oggi e domani, un Paulo capitano di questa squadra. Già ora, la fascia ce l’ha spesso al braccio. A me risulta che lui abbia già ricevuto una proposta, che lo pone tra i primi 20 giocatori d’Europa più pagati, quindi il suo amore è ricambiato sia sentimentalmente, che con una forte riconoscenza. Stiamo aspettando serenamente una sua risposta, anche se la cosa più importante è che risponda sul campo. Tutti noi vogliamo supportarlo, la sua ambizione è quella di arrivare tra i primi 5 giocatori al mondo, lui ancora non lo è, lo sa.

Agnelli, con la diligenza del buon padre di famiglia, ha coccolato il suo numero dieci, puntualizzando l’importanza di Dybala per il progetto tecnico della Juve, ma chiarendo che l’argentino, pur essendo uno dei calciatori più importanti del panorama internazionale, non sia riuscito a superare l’ultimo step necessario per entrare nell’Olimpo dei fuoriclasse. Dybala, forse non consigliato benissimo dal suo entourage (e non sarebbe la prima volta), “chiama”, la Juventus nella sua massima espressione, “risponde”. Il Presidente, ha teso una mano alla Joya, adesso a lui la prossima mossa. Una cosa è certa: da adesso, la partita si gioca a carte scoperte.


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