Ibra, ancora tu

di Davide Zakaria |

Dopo 8 anni, 9 mesi e 11 giorni, la Juventus ritrova Zlatan Ibrahimovic come avversario in campionato. Il fuoriclasse svedese non è un ex come gli altri perché la sua storia in bianconero è stata traumaticamente interrotta anzitempo ed ha lasciato quel malinconico retrogusto di ciò che poteva essere e che invece non è stato.

D’altra parte, la storia da ex non è stata sempre foriera di soddisfazioni personali per Zlatan: infatti, con le maglie dell’Inter prima e del Milan poi, è riuscito a siglare soltanto un gol nel 2010 contro la Juventus (ogni gesto apotropaico è concesso), molto spesso a causa/grazie a prove sontuose di Giorgio Chiellini in versione “guardia del corpo”.

Questa sera bisognerà prestare molta attenzione al leone di Malmö, non tanto per ragioni meramente statistiche e nemmeno per la quasi certa assenza del capitano bianconero, ma per l’importanza fondamentale che Ibra riveste nel gioco del Milan a livello tattico e soprattutto psicologico.

Infatti, non è un caso che il suo rientro in campo abbia coinciso con il pareggio in extremis contro la SPAL e con la vittoria convincente di Roma. In ogni caso, sarà un piacere incontrare di nuovo un campione come Zlatan, sperando di proseguire con la tradizione positiva.