Marco Iaria: “Bilancio Juve e colpo Suarez per una duplice funzionalità”

di Giorgia Ruggiero |

“Il colpo Suarez utile per due aspetti: livello di bilancio e livello sportivo

Nella puntata odierna di Casa JB, in onda su YT, è stato invitato Marco Iaria, giornalista de La Gazzetta dello Sport esperto in economia. L’obiettivo era quello di fare un quadro generale sui bilanci del calcio italiano da collegare al discorso attuale del calciomercato. Arrivando in questo modo alla fatidica domanda dell’impatto economico sul possibile arrivo di Luis Suarez alla Juventus.

Il calcio italiano, ma non solo, non se la passa bene e questo è un fatto risaputo. Spese per stipendi troppo onerosi, cartellini gonfiati per plusvalenze hanno contribuito a sbilanciare il rapporto con i ricavi. Ciò che è emerso, però, sono problemi esistenti già dal periodo pre-Covid aggravatesi poi con lo stop dovuto alla pandemia e dalla mancanza di tutti quei ricavi che la presenza negli stadi si porta dietro con sé.

In questo momento, più che mai, il calcio italiano necessita un lavoro di squadra che coinvolga tutta la Lega. Ma la soluzione giusta non può essere cambiare il format di campionato per renderlo più competitivo, ma non perdere di vista l’obiettivo di aumentare i gap con il calcio estero. Questa soluzione, di basso profilo, risulterebbe solo un espediente per ottenere maggiore competitività ottenuta però con condizioni artificiali.

Il calcio italiano ha subito, anche in prima persona, danni devastanti legati al fallimento degli ultimi anni delle squadre milanesi, che insieme alla Juventus, hanno il bacino di utenza più elevato. Parallelamente i nove scudetti vinti dalla Juventus e il solco economico che si è venuto a creare con gli altri competitor hanno generato risentimento.

L’aumento degli investimenti da parte della Juventus è stato necessario per compiere la scelta di non perdere terreno con le altre big estere, per non rimanere competitivi solamente in Italia. La svolta in questo senso è stata segnata prima con l’acquisto di Higuain per arrivare poi a quello di CR7, che ha rappresentato un aumento di mercato, e non solo di prestazioni sportive, con l’arrivo di una icona mondiale. È vero che ci sono stati degli investimenti non redditizi, ma non è quello di Cristiano Ronaldo l’investimento sbagliato in casa Juve. Anzi, lui ha rappresentato l’unica alternativa percorribile per rimanere a competere. Questa è stata un’operazione sportiva ma anche commerciale per come sposta gli equilibri. Senza CR7 non si sarebbe potuto raggiungere mercati esteri, non arrivabili in precedenza, ma anche ottenere tutta quella notorietà che produce ricavi utili come ad esempio l’incremento dei followers sui social.

Gli investimenti sbagliati che ora pesano sulle casse bianconere sono i cambi tecnici, l’aumento di stipendi di giocatori quali Ramsey e Rabiot, Bernardeschi, Douglas Costa e l’iper-valutazione di Danilo, senza contare l’investimento di Higuain, non decisamente riuscito.

In questo momento quindi non si hanno grossi margini di spesa senza prima liberare risorse. Ed è in questo quadro che si colloca il possibile colpo di Luis Suarez. Per la Juventus questa operazione risponderebbe a due esigenze. Quella di non gravare in modo eccessivo sui bilanci, dal momento che se portata a termine avrà un costo quasi nullo per il cartellino e con uno stipendio che avrà un volume simile a quello si è sostenuto finora per Higuain. La seconda esigenza è a livello sportivo per la necessità di portare giocatori giusti in squadra per continuare ad essere competitiva a livello europeo dal momento che si ha in squadra un giocatore del calibro di Cristiano Ronaldo.

La Juventus ha la necessità di sfruttare CR7 fino all’ultimo e quindi quest’anno non si aprirà un vero e proprio nuovo ciclo ma si tratterà di un anno di transizione. Si ha quindi la necessità di essere competitivi nonostante le ristrettezze economiche che non permettono colpi da 80 o 100 milioni.


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