I veri numeri della difesa Juve

di Michael Crisci |

La difesa, cruccio di Maurizio Sarri, sua croce e agognata delizia. Eh si, perchè Sarri, a dispetto di ciò che possa sembra a un occhio superficiale e disattento è, come ogni coach italiano che si rispetti, un patito della difesa e della fase difensiva, con i suoi movimenti sincronizzati e i suoi equilibri, ancor che difficili da raggiungere (qui ne ha parlato recentemente Luca Momblano).

In questo momento la difesa della Juve, non intesa solo come reparto, ma come fase, viene attenzionata in maniera meticolosa, con continui riferimenti alle Juventus passate, anche quelle più scure (Era Delneri)

Bisogna dunque partire dal numero basilare, ovvero dai gol subiti in stagione; 21 in campionato (media di un gol subito a partita, terza difesa della Serie A dopo Inter e Lazio), 4 in Champions League, 1 in Coppa Italia e 3 in Supercoppa Italiana.

Di questi, 7 sono arrivati a seguito di un calcio piazzato o sugli sviluppi di un’azione d’angolo. La responsabilità di questi gol viene spesso data alla nuova disposizione difensiva sui piazzati, soprattutto su calcio d’angolo. Gol sistemici dunque, dovuti allo schieramento a zona della squadra:

 

Herrera salta indisturbato in mezzo all’area, anticipando il tardivo intervento di Matuidi

Il gol di Herrera rappresenta un fulgido esempio, e nonostante alcuni accorgimenti, il “virus sistemico” ancora si ripresenta, come accaduto contro il Parma, con Cornelius abile a svettare in mezzo a Ramsey e Cristiano Ronaldo per il momentaneo pareggio.

Non mancano gol subiti su errore individuale o una serie di grossolani errori, come contro il Sassuolo, con una devastante combo di errori tra Cuadrado, de Ligt e Buffon che ha consentito a Caputo di portare momentaneamente in vantaggio i neroverdi, o come contro il Genoa, con Kouamè che approfitta di un folle disimpegno orizzontale di Alex Sandro.

Altra tipologia di gol subito è sicuramente quella col contributo dei terzini in fase di mancata copertura o omissione di diagonali (Gol Milinkovic Savic, Luis Alberto vs Lazio). Nel gol di Luis Alberto, come nel gol di Miranchuk nel ritorno contro la Lokomotiv, si nota anche il problema che spesso si ripropone quando il centrale di centrocampo non indietreggia a dare una mano al difensore centrale

In questo frangente Bonucci si ritrova a saltare da solo, preso in mezzo a Joao Mario e Miranchuk, senza l’assistenza di un centrocampista

Passando ai numeri di squadra, la Juve ha una media di 12.3 tiri concessi a partita (dati whoscored), ed è, tra le 3 pretendenti al titolo, la squadra che ne concede meno percentualmente (Inter 14.8, Lazio 13.7). La squadra di Sarri ha inoltre una media di 14.5 contrasti a partita, una media di 9.5 intercetti, di 13.8 di falli e 1.9 fuorigioco concessi.

i bianconeri dimostrano una maggiore ermeticità tra le mura amiche, tanto che dei solo 12 dei gol subiti in stagione sono stati subiti allo Stadium (dove la Juventus, in tutte le competizioni, ha raccolto solo vittorie e un pareggio, contro il sassuolo)

La differenza tra numeri casalinghi e numeri in trasferta fino ad ora

Passando al rendimento dei singoli, gli stakanovisti della rosa in difesa sono essenzialmente, ovvero capitan Bonucci, con 2.506 minuti giocati e Alex Sandro, che staziona a quota 2.083 minuti, spesso con forzature dello stesso Sarri in mancanza di alternative valide, o sane.

A livello di numeri, a dispetto di alcune defaillance dovute al riadattamento al ruolo (su cui sta ardentemente lavorando Andrea Barzagli), troviamo Juan Cuadrado che spicca per contrasti a partita (2.2), mentre per intercetti si ferma a 1 a partita, laddove invece a spiccare è Alex Sandro (1.5 intercetti a gara), più di Bonucci e de Ligt che stazionano a 0.9 a partita. Il centrale olandese, nonostante venga visto soprattutto come costruttore di gioco dai piedi fini, si distingue invece per spazzate a partita (3.9), sopravanzando di più una spazzata a gara sia Bonucci che Merih Demiral (2.8).

Passando ai centrocampisti difensivi, Matuidi staziona a 1.4 contrasti a partita e 0.9 intercetti e 0.6 spazzate a partita, mentre Bentancur (che però sta studiando da centrocampista creativo) si ferma a 2 contrasti, 1.3 intercetti e 1.2 spazzate a partita.

I numeri degli altri non citati, nell’ordine Rugani, De Sciglio e Danilo

Questi dunque i freddi numeri dell’attuale difesa della Juventus, in attesa del ritorno di colui che potrebbe anche dare la svolta positiva alla stagione, ovvero il capitano, Giorgio Chiellini.


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