I motivi per i quali contro il Bayern possiamo farcela

di Juventibus |

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Non c’era sottofondo musicale durante il sorteggio per la Champions svoltosi ieri mattina, ma credo che se ci fosse stato avrebbe assomigliato molto ad un ironico rullo di tamburi, con finale di colpo di grancassa. “Boom”: ecco qua! Il Bayern. Seguono momenti di disappunto, sconforto, 50 e più sfumature di “vaffa”, sarcasmo parzialmente risolutore (molto parzialmente). Poi cominciano le analisi, più o meno lucide, ottimistiche o pessimistiche. Le seconde probabilmente prevalenti sulle prime. Ma entrambe forse poco realistiche.

La realtà è invece l’unica cosa da cui partire. Noi, la Juve, abbiamo preso il Bayern Monaco come avversaria agli ottavi di questa Champions. Quella in cui torniamo a credere con maggiore concretezza, dopo aver raggiunto (e giocato) la finale solo pochi mesi fa. Abbiamo preso la squadra più forte che ci poteva capitare, forse. Avremmo detto la stessa cosa se ci fosse capitato il Barcellona, e lì oltre ai “vaffa” ci sarebbero stati anche parecchi “di nuovo!”. Ma sulla ricorrenza, sotto una certa prospettiva, del Barcellona come avversaria tornerò tra un attimo. Ora partiamo dalla realtà, quella che dice che non lo Zenit, non il Wolfsburg, nemmeno il Chelsea, ma proprio il Bayern. Proprio a noi.

Approcciando alla cosa con serietà, il primo punto fermo è che la partita va giocata, e dura 180′ buoni. Nessuno vince senza giocare, nemmeno il Bayern Monaco. E questo è il primo motivo per cui la Juve, per lo meno, non è già stata eliminata dalla Champions.

Secondo: probabilmente nemmeno in Baviera sono poi così euforici per aver preso la Juve, e non magari il Gent, il Benfica, la Dinamo, o persino la Roma. E non è solo l’assenza di un qualsivoglia giornalista bavarese in festa, in redazione, coi pugni al cielo, a dimostrare che, forse, un attimo di disappunto possano averlo vissuto anche loro.

Andando avanti, saltano fuori anche motivi più prettamente tecnici per i quali la Juve non è spacciata. Ad esempio il fatto che, numeri alla mano, noi non facciamo entrare praticamente nessuno palla al piede in area di rigore, in Italia come in Europa. Llorente a parte (comunque su corner), era da Bologna che non prendevamo un gol da dentro l’area. E il Bayern, si sa, ama quasi entrare in porta con la palla, o per lo meno fare molti tocchi in area avversaria. Se a questo aggiungiamo pure che la Juve sta dimostrando di avere continuità di risultati, giocando con tenacia e concedendo pochissimo, ecco un altro motivo per il quale il passaggio del turno non è già sentenziato.

Potrei aggiungere che sicuramente il Bayern ha visto l’ottimo percorso fatto da noi fin qui in Champions, o l’attuale striscia di vittorie consecutive in campionato con la conseguente rimonta in classifica, e questi sarebbero ulteriori motivi per i quali non è ancora detta l’ultima parola. E lo sarebbero pure altre valutazioni un po’ ipotetiche, come il fatto che a volte, nel calcio, ti capita l’avversario “facile” e la prendi sottogamba, perdendo clamorosamente (e noi, rispetto a qualcun altro, possiamo essere l’avversario apparentemente “facile” per i tedeschi).

Ma forse, più di queste, sono importanti ragioni meno tecniche. Può sembrare ridicolo, ma nel calcio anche gli aspetti poco concreti riescono ad avere il proprio influsso sui risultati e sulla storia. Di queste ragioni, ultime ma non meno importanti, ne cito due.

La prima è che, come ha scritto qualcuno su Twitter subito dopo il sorteggio di Nyon, ormai è scritto pure nel regolamento UEFA che Max Allegri, od ogni partecipazione alla Champions, debba incontrare il Barcellona. E quest’anno, per farlo, l’unico modo è superare l’ostacolo Bayern. Questo, se volete, è un altro motivo per il quale la Juve non deve vedere tutto nero.

La seconda ragione passatemela, anche se ha veramente poco di serio (o forse no). Considerando la quantità di fattore C che non abbiamo avuto a favore fin qui in questa stagione, ossia quanto ne abbiamo ricevuto contro in moltissime partite (Siviglia compreso), beh magari è arrivato anche il momento in cui la fortuna cambi direzione, iniziando a sostenere le ragioni bianconere. D’altra parte la fine dell’anno è ormai prossima, e si sa che “anno nuovo, vita nuova”. Non sarà il caso di strofinare talismani, ma forse anche lasciare che le cose seguano il proprio corso potrà, alla fine dei giochi, portare nelle nostre casse un’insperata vittoria (col relativo bottino in milioni di euro).

Questo, se vi va, è l’ennesimo motivo, scherzoso ma non troppo, per il quale la Juve può farcela. Anche contro questo Bayern. Perché prima di essere vincitori, bisogna giocarsela.

Fino alla fine.

 

Simone Aversano  (@SimoneAvsim)