I Have A Dream: La Juve Inglese

di Toccoditacco |

 Londra, data astrale 13 Maggio 2021 

Dopo lo scudetto della favola Leicester di Ranieri e i due titoli di fila di Antonio Conte, è un altro italiano ad alzare il trofeo del campionato inglese: Massimiliano Allegri. Non con l’Arsenal, come si pensava fino a qualche anno fa, ma con la Juventus.

Eh già, in seguito al clamoroso abbandono della FIGC e del campionato Italiano nel 2019, la società ex corso Galileo Ferraris (ora Queen Victoria Street) ci ha messo solo 2 stagioni a prendere le misure del campionato inglese. E dopo il secondo posto dell’anno scorso dietro il City di Guardiola e di Pogba la Juventus ha vinto così un altro campionato, il primo su suolo straniero, cancellando così l’etichetta di squadra che comandava solo #finoalconfine.

Ricordiamo che la decisione di lasciare il campionato italiano da parte della società bianconera nasce nella primavera 2017 a seguito delle infamanti accuse rivolte al Presidente Agnelli: pare che lo sponsor tecnico facesse cucire tutti i palloni ai bambini del Bangladesh ma solo quelli che cucivano quelli della Juventus non venissero pagati. Storia mai del tutto chiarita (Dal libro di Ziliani “Se il pallone non rotola bene è colpa di Agnelli”). Accusa che seguiva quella dei biglietti ceduti ai capi ultras finita con l’inibizione del presidente. Ai continui attacchi mediatici alla Juventus (unica squadra intercettata e processata) la società ha optato per il gesto estremo: Giocate da soli.

Ora ha aggiunto un altro trofeo al suo palmares. Pare che l’affare lo abbiano fatto tutti. I club italiani non credevano ai loro occhi: “Bastava mandarli in B…ma che emigrassero proprio non ci speravamo, wow!“. Unici delusi restano i francesi, visto che le porte della Premier si sono aperte solo dopo l’iniziale rifiuto alla richiesta di affiliazione alla Ligue “troppo vicino a Crescenzago, oltre che non allenante e di poca visibilità“.

Dall’ingresso in Premier League i bianconeri hanno visto schizzare i proventi, sia dei diritti TV grazie ai molti match giocati a mezzogiorno – “A noi non fa schifo giocare a pranzo” chiosa Allegri – e al merchandising, entrando di prepotenza nel mercato asiatico, complice anche il cambio di logo avvenuto nel 2017 che ha dato i suoi frutti. Il fatturato è salito a oggi a 580 milioni, con i quali è stato possibile rinnovare i contratti di Dybala, Bonucci e Verratti in questi anni. Unica nota negativa l’accesa rivalità nata con l’Arsenal, che dall’ingresso in Premier della Juventus ha smesso di arrivare quarto. Ora arriva quinto.

 E in Italia? 
La Suning Milano conquista nuovamente lo scudetto con 8 gare di anticipo (Messi e Ronaldo capocannonieri a pari merito con 38 reti) davanti alla Roma, che per la quinta volta consecutiva arriva seconda.
Il Napoli batte il Benevento nel derby grazie a 5 rigori dubbi, ma il DS Varriale dichiara “Arbitraggio esemplare. I rigori c’erano tutti, e abbiamo avuto il 78% di possesso“.
Per il Milan martedì dovrebbe essere il giorno buono per il versamento della 32ma caparra in attesa del closing definitivo, previsto per fine mese. Altrimenti resterà Berlusconi.

Questione stadi: è notizia di pochi giorni fa che partirà finalmente tra 4 anni la costruzione del nuovo stadio della Roma. Il capitano giallorosso, Totti, dichiara di non vedere l’ora di giocarci.

Ah, che bello il campionato senza la Juve. Oltretutto, ora la domenica sera non c’è più la moviola alla TV.