I gol da urlo di questi anni – 1/ Zaza vs Napoli

di Giuseppe Gariffo |

Questa selezione a puntate comprende i 10 gol di questo settennato che, per diverse ragioni, nel momento in cui sono stati segnati, ci hanno fatto esultare con più veemenza. La selezione è stata complicata, come immaginerete, per via della necessità di escludere reti che pure rimarranno stampate nella nostra memoria. Il primo criterio di selezione è stato “di pancia”, ovvero quanto emotivamente, in quell’istante, quel gol ci abbia mossi, facendoci godere e gridare a squarciagola. La seconda scrematura, tra questi, è stata fatta sulla base di quanto poi si siano, a posteriori, rivelati fondamentali per il raggiungimento di un obiettivo. Non sono dunque, necessariamente, i dieci più importanti in assoluto, ma quelli che riteniamo più pesanti nell’ambito dei gol “commoventi”. Nell’attesa che ne arrivi uno ancora più importante.


13 Febbraio 2016, data meglio nota agli juventini come “Zaza 88”.

La Juventus arriva al Big Match interno contro il Napoli dopo una rincorsa estenuante. Quattordici vittorie consecutive che, dalla undicesima giornata alla ventiquattresima, portano la Juve da uno scoraggiante -11 a un promettente -2 dalla testa della classifica, occupata proprio dai partenopei. Una rimonta senza precedenti, accompagnata dallo scetticismo dei principali opinionisti calcistici, che nel corso delle settimane passano dai riti funebri (“Juve ormai fuori dalla lotta Champions”), a bollettini medici sconfortanti (“Se la giocano per il quarto posto ma lo scudetto è andato”), ad arrampicate cabalistiche che vagamente precorrono gli odierni algoritmi (“Prima o poi la Juve si fermerà, lo dice la Statistica”).

Così si arriva a quella gelida serata invernale, in cui la Juve avrebbe l’occasione di coronare la straordinaria cavalcata con il sorpasso in vetta. Eppure Allegri dichiara, in conferenza stampa: “L’importante è non perdere”. Il tecnico livornese è infatti consapevole del peso psicologico che, vanificando la lunga rincorsa, potrebbe avere una sconfitta interna. Mentre un pareggio lascerebbe tutto intatto, con soli due punti da recuperare ad una squadra meno esperta, e meno avvezza a concorrere per lunghe corse a tappe.

Le intenzioni conservative dell’allenatore bianconero sono confermate dallo schieramento tattico. Uno scolastico 4-4-2 con Pogba largo a sinistra in fase di non possesso, che si trasforma in un 4-3-3 asimmetrico in fase propositiva, con Dybala e Cuadrado ai fianchi di Morata. Assente, per infortunio, Mario Mandzukic. A inizio ripresa la Juventus perderà anche Bonucci per una noia muscolare.

La partita scorre senza grandi sussulti. Agonismo tanto, spettacolo poco o nulla. Il Napoli di Sarri palleggia senza affondare, preoccupato di avere la coperta corta in caso di ripartenze bianconere. Juve ordinata, compatta, quasi mai pungente.

Al quarto d’ora della ripresa Allegri sostituisce uno spento Morata con Zaza. Il cambio non sortisce grandi effetti, a parte quello di vivacizzare il pressing alto sulle uscite palla al piede della difesa azzurra. Nulla sembra in grado di disincagliare una partita ipertattica, evidentemente destinata allo 0-0.

A quattro minuti dalla fine, Allegri toglie Dybala per Alex Sandro, scatenando i mugugni dello Stadium ed imbeccando Sarri per la consueta “alibi del giorno”. Il tecnico partenopeo dirà, alla fine, “Allegri ha messo un terzino. La Juve aveva rinunciato a vincere questa partita”. In realtà lo stesso cambio si era visto altre volte (una tra tutte, il derby d’andata deciso da Cuadrado al 93′), e non per fini rinunciatari. Alex Sandro va infatti a fare l’esterno alto di un 4-3-3, con Zaza vertice alto.

Due minuti dopo il cambio, Mertens perde ingenuamente palla al limite dell’area bianconera, la sfera arriva a Khedira che la scaglia in avanti per far salire la squadra. Alex Sandro, proprio lui, svetta tra Hysaj e Callejon e la appoggia indietro ad Evra. Sembra un azione interlocutoria. Il terzino francese però cede il pallone a Zaza, che è spalle alla porta al limite dell’area. Il bomber di Policoro, però, si volta palla al piede e pensa subito al tiro con il mancino, una delle sue doti migliori.

Il tiro subisce la deviazione di Raul Albiol e si impenna in una parabola beffarda. Nulla può Reina, che si tuffa alla disperata. La sfera lo sorpassa e si insacca. L’urlo dello Juventus Stadium è potentissimo. Chi vi scrive, dopo il balzo in piedi e l’esultanza sfrenata, avverte il bisogno di rimettersi a sedere sul proprio seggiolino in Tribuna Est, perchè le gambe tremano un po’.

Zaza esulta sobriamente, ma tutta la panchina scende in campo per abbracciare l’autore del gol. La telecamera di Sky inquadra Barzagli che, in panchina, esulta impazzito e Mario Mandzukic, in borghese in tribuna, festante e con un sorriso che poco si addice alla sua fama. L’atteggiamento di due uomini così, che sui campi ne hanno vissute tante, ci dice forse meglio di qualunque altra parola l’importanza di quella rete.

Finisce così. 1-0. E’ sorpasso.

Louis De Wohl, ne “L’ultimo crociato”, immagina il condottiero Giovanni d’Austria in una riflessione sulla sua vita. A soli 26 anni, subito dopo aver condotto la Lega Santa alla vittoria contro i turchi nella battaglia di Lepanto, realizza che, forse, era venuto al mondo solo per vivere quella giornata indimenticabile. Per assolvere quel compito enorme. Ha una vita davanti, probabilmente. Eppure gli risulta difficile immaginarsi in qualcosa più grande o, semplicemente, altrettanto meritoria.

Non ce ne voglia Simone Zaza, la cui eredità, quella maglia numero 7, vive oggi su spalle larghe abbastanza da sopportarne il peso. Gli auguriamo le migliori fortune da qui alla fine della sua carriera. Ma è arduo pensare che potrà mai segnare un gol più pesante di quello. Probabilmente, riguardando un giorno alla sua carriera, ripenserà a quel minuto 88 come l’acme del suo essere calciatore. Certamente sarà racchiuso lì, per noi tifosi juventini, il suo ricordo in maglia bianconera.

Una postilla finale. In molti, abbiamo visto, avrebbero scelto il gol di Higuain all’Inter come vincitore di questa Top Ten. Senza la pretesa di convincere nessuno, il giudizio è meramente personale, motiviamo la scelta compiuta.

Vince Zaza anzitutto perchè questo gol è il coronamento di una rimonta folle. Qualcosa che dubitiamo si potrà rivedere in un campionato di serie A. Segnato nello scontro diretto con la squadra che stava contendendo l’obiettivo. Al contrario, il gol di Higuain salvò la Juve da un crollo che le stava facendo buttar via un campionato, rimontata dopo averlo dominato in lungo e in largo.

Inoltre, dopo il gol del Pipita a San Siro, il Napoli doveva ancora scendere in campo a Firenze. Vincendo l’indomani al Franchi, i partenopei sarebbero rimasti favoriti per lo scudetto, vista la trasferta a Roma che ancora ci attendeva due settimane dopo ed il loro calendario favorevole.

Il gol di Zaza a febbraio 2016, invece, ci diede subito la sensazione che avremmo vinto di nuovo lo Scudetto. Mancavano ancora 13 partite, vero. Ma la botta psicologica verso chi, per mesi, aveva pensato di poter finalmente vincere, con la Juve fuori dai giochi, era stata devastante. Dopo mesi di feste a bordo campo, di “Difendo la città” cantata all’unisono da curva e calciatori, un tiro di un “panchinaro”, deviato, li rimetteva alle spalle, costretti ad inseguire. E infatti, delle 13 partire restanti, la Juventus ne vinse 11, le prime 10 consecutivamente, arrivando al record di 24 vittorie su 25 disputate.

Infine, questo gol è stato segnato allo Juventus Stadium. Nella nostra casa, mettendo alla prova l’acustica dello stadio della Continassa e le coronarie dei 41000 bianconeri presenti. E allora riguardiamocelo, riviviamolo, da varie angolazioni. Nell’attesa che, presto, qualcun altro possa farci urlare ancora di più.

 

Le puntate precedenti:

10) BONUCCI vs ROMA https://www.juventibus.com/gol-da-urlo-bonucci-roma/

9) PIRLO vs TORINO https://www.juventibus.com/pirlo-vs-torino/

8) GIACCHERINI vs CATANIA https://www.juventibus.com/giaccherini-vs-catania/

7) DYBALA vs LAZIO https://www.juventibus.com/gol-urlo-anni-7-giorni-dybala-vs-lazio-tottenham/

6) BONUCCI vs PALERMO https://www.juventibus.com/gol-urlo-anni-6-bonucci-vs-palermo/

5) MORATA vs MILAN https://www.juventibus.com/gol-urlo-anni-5-morata-vs-milan/

4) DEL PIERO vs LAZIO https://www.juventibus.com/gol-urlo-anni-4-del-piero-vs-lazio/

3) MORATA vs REAL MADRID https://www.juventibus.com/urlo-morata-vs-real-madrid/

2) HIGUAIN vs INTER https://www.juventibus.com/gol-da-urlo-higuain-vs-inter/