I 5 sì allo scambio Dybala-Lukaku

di Giacomo Nannetti |

È fuori discussione che tra i tifosi bianconeri adesso il tema principe sia quello che riguarda lo scambio, che poi scambio non è, tra Paulo Dybala e Romelu Lukaku. Improvvisamente tutte le imprecazioni di cui è stato bersaglio il 10 bianconero nel corso della scorsa stagione si sono trasformate in elogi e crociate per evitare, a qualsiasi costo, la sua partenza dalla Juve. Sentendo parlare gran parte della tifoseria, leggendo un po’ in giro per i social, ci si accorge subito di come in massa stiano criticando la società per aver messo in piedi uno scambio che, a detta di molti, porterebbe ad un notevole downgrade la Vecchia Signora. È proprio così? È concepibile che una società di tale levatura intavoli consciamente una trattativa peggiorativa della rosa? Non è che invece, riflettendoci più attentamente, si possa affermare che questa operazione sia addirittura vantaggiosa?

Ci sono diversi motivi infatti secondo i quali si può tranquillamente dimostrare come la partenza della Joya e l’arrivo di Lukaku non siano affatto così svantaggiosi come adesso possono sembrare:

1) Bilancio; a noi potrebbe sembrare meno importante, o semplicemente meno attraente, eppure bisogna stamparsi bene in mente che adesso come adesso il diktat principale di ogni società che si rispetti è quello della plusvalenza. Questo scambio a livello economico sarebbe una vera e propria manna dal cielo per i bianconeri, che in un colpo solo riuscirebbero a mettere a segno una plusvalenza monstre, senza peraltro rimanere scoperti prendendo subito un altro giocatore.

2) Tecnico; probabilmente, essendo passato ormai qualche mese dall’ultima gara ufficiale, non ci si ricorda molto bene delle prestazioni della Joya che, vuoi per l’allenatore, vuoi per la posizione, o per chissà cosa non è riuscita ad incidere minimamente nella prima Juve di Cristiano Ronaldo. In più va ricordato che la Vecchia Signora starebbe cedendo un calciatore che nella passata annata non era affatto un titolare, e che probabilmente  anche in questa non sarebbe stato il primo nelle gerarchie offensive. Inoltre, non arriverebbe uno qualsiasi, bensì una punta capace di segnare 113 reti in Premier, dietro solo a due giocatori in attività (Aguero e Kane). Lukaku, tra l’altro, è anche il miglior marcatore della storia della nazionale belga con 48 reti.

3) Falso mito; alzi la mano chi non ha mai sentito la frase: “Lukaku? Non è assolutamente il centravanti per il gioco di Sarri”. Ecco, nessuno! Il nostro tecnico nelle sue passate stagioni ha dimostrato di saper sfruttare al massimo qualsiasi genere di punta, da quella alla Higuain, passando poi per Mertens, Morata, il falso nove con Hazard, fino alla boa con Giroud. Non è questa quindi una motivazione valida per poter bocciare l’arrivo del 9 ex United.

4) Concorrenza; non sottovalutiamo l’assenza del Manchester United dalla prossima Champions League, fattore che eviterebbe a Chiellini & Co. di affrontare “u picciriddu”. Nessun’altra squadra, infatti, fuori dalla massima competizione europea, oltre ai Red Devils, potrebbe ingaggiarlo.

5) Intesa; ultima, ma non per importanza, il feeling che potrebbe crearsi tra Lukaku e Ronaldo. Il belga sarebbe capace di mettere tutta la sua forza fisica a disposizione del fenomeno portoghese, andando così a ricreare un’intesa come quella che CR7 aveva con Benzema ai tempi del Real.

Cedere il numero 10, chiunque esso sia, non sarà mai semplice, però sarebbe sbagliato credere che questa operazione sia un fallimento già annunciato. La società ci ha regalato molte gioie in questi anni, ovviamente sempre con il sacrificio di qualcuno, e non c’è alcun buon motivo per non fidarsi della nostra triade dirigenziale d’eccellenza. Dybala-Lukaku: “gloria y dolor


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