I 5 migliori gesti tecnici di Juve-Napoli

di Giacomo Scutiero |

  1.  Lo 0-1 del Napoli a un passo. Anzi, a un appoggio di capo. Talvolta, però, il passo può essere lungo: non basta infilarsi in mezzo, non basta preparare la postura per il colpo, non basta essere in pole position. Non basta. Perché son più lunghi Leonardo e il suo miracolo.

 

2. Perché archiviare come inesistente un intervento poco umano e molto mostruoso solo perché il gioco era fermo?

 

3. Ricordate quella storia di Dybala e Pogba che potrebbero giocare una partita di calcio senza i compagni intorno e contro più di dieci avversari? Non era un mito.

 

4. L’inizio del secondo tempo è la copia carbone del primo e della gara tutta: da quattro anni e più, un ragazzo di quasi trentacinque primavere non fa fiasco e neutralizza i migliori avversari delle Top League.

 

5. La genesi della vittoria: Mertens concede gentilmente a Pogba; Khedira corregge Cuadrado e intravede un’unica chance nell’ultimo terzo di campo; l’ausilio del buon Callejon non basta, perché Alex Sandro tiene vivo un pallone moribondo in cielo; Evra fa la cosa semplice, quindi per bene; Koulibaly ignora oppure dimentica nei secondi cruciali che Zaza è mancino, Albiol non accorcia e abbozza un blocco unico di barriera…La parola “Fine” è di Reina.