I 5 gol più importanti di Milan-Juve dal 1995 ad oggi

di Nevio Capella |

Milan-Juventus è la partita che mette di fronte i due club più titolati d’Italia, la partita che molto spesso è stata decisiva per l’assegnazione del tricolore, la partita che nella suggestiva cornice di San Siro spesso ci ha regalato vittorie ed emozioni notevoli, ma anche gol bellissimi.
Ne ho selezionati cinque che ritengo i più belli e significativi per una serie di motivi che ora vi spiego: la linea temporale di partenza è fissato al 1995, l’anno in cui la juve, dopo un digiuno lungo nove anni, ha ripreso a vincere scudetti con la costanza a cui é storicamente abituata.

01 APRILE 1995
I bianconeri arrivano a Milano da primi in classifica dopo un’entusiasmante cavalcata che ha trovato l’affondo decisivo proprio all’inizio dell’anno solare, e la gara contro il Milan “tricampione” in carica e già battuto all’andata, segnerà il simbolico passaggio di consegne del tricolore.
La juve vince 2-0 ma il gol che la sblocca arriva sul finire del primo tempo, al minuto 44, e rappresenta quello che è l’asse portante, oltre che la carta vincente di Marcello Lippi in quella stagione, ossia la coppia composta da Vialli e Ravanelli con cui Del Piero e Roberto Baggio a rotazione formano un mortifero tridente d’attacco da 48 gol.
Penna bianca inizia e chiude una triangolazione con Vialli prima con uno stop in piena area di rigore di destro e poi con un improvviso, chirurgico e spettacolare pallonetto di sinistro, il suo piede, su Sebastiano Rossi, che basso non era.
Apoteosi.

 

06 APRILE 1997
Sono passati esattamente due anni, il Milan è nuovamente campione in carica ma naviga in acque di classifica molto agitate mentre i bianconeri sono probabilmente nella versione più strepitosa e dirompente della storia moderna.
Quando indovinano la giornata di grazia, arrivano goleade clamorose e quella sera è destinata a restare scolpita nella memoria, soprattutto quella dei tifosi del diavolo.
La squadra quella sera è trascinata dal genio di Zidane, dal sublime talento slavo di Jugovic e soprattutto dalla furia agonistica di un giovane attaccante di cui si sentirà parlare: Christian Vieri.
Il gol che ho scelto è uno dei due che realizza Bobo quella sera, l’ultimo dei sei con cui la juve distrugge il milan, ed è un manifesto supremo di senso del gol e potenza fisica impressionante di cui paga lo scotto un Baresi crepuscolare, che tutti ricordiamo quasi aggrappato alla maglia di Vieri nel disperato (e inutile) tentativo di fermarlo.
Delirio.

 

08 MAGGIO 2005
Altra sfida scudetto, altra vittoria decisiva, altro passaggio di consegne, in una cornice insolitamente diurna negli anni in cui i big match hanno definitivamente acquisito la collocazione serale.
Milan e juve sono appaiate in classifica a quattro gare dal termine in una delle volate più appassionanti degli ultimi anni, e complice la squalifica di Ibrahimovic, si va ricomporre con la titolarità la coppia più funzionale e prolifica della storia juventina, Del Piero e Trezeguet.
Il gol decisivo per la nostra vittoria di misura arriva al minuto 28, a realizzarlo è il centravanti francese ma ad inventarlo è Alessandro Del Piero con un’iconica rovesciata che resta ad imperitura memoria come emblema dell’imprevedibile genialità del fuoriclasse di San Vendemiano.
Goduria.

 

02 MARZO 2014
Non è una sfida scudetto, perché l’avversaria è stata la roma fin quando ha retto ad una juve famelica che quel campionato lo sta letteralmente divorando, mentre il milan ha da poco è calato il sipario sul ciclo Allegri, esonerandolo.
Vinciamo 2-0 senza grossi patemi ma di quella serata resta un gol stupendo realizzato da Carlos Tevez.
L’Apache non solo è il giocatore che l’estate precedente ha riacceso la fantasia dei tifosi juventini che da anni aspettavano l’arrivo di un vero fuoriclasse, a cui non a caso è stata assegnata la monolitica 10 di Del Piero, ma è anche il calciatore che stava seriamente rischiando di andare proprio al milan grazie ad una mitologica cena con il geometra Galliani, se non fosse arrivato sul più bello il veto alla cessione di Pato per motivi sentimentali da parte di Barbara Berlusconi, che non smetteremo mai di ringraziare.
Stop di palla in un’azione apparentemente innocua, due, tre passettini brevi in avanti e, arrivato ai 25 metri, missile terra-aria di potenza impressionate che sfrutta la traversa per rivelarsi ancora più spettacolare e violento.
Estasi.

 

28 OTTOBRE 2017
Anche in questo caso è un 2-0 corsaro che però arriva nei primi mesi di campionato e a danno di un milan che ormai da anni non riesce ad uscire dalle tristi paludi della mediocrità.
E’ la seconda juve in HD, e a firmare la vittoria sono proprio i due argentini che solo grazie a una squalifica non si ritrovano contro Leo Bonucci che nel frattempo è passato dall’altro lato ma avrà modo di pentirsene amaramente e fare ritorno a casa, da novello figliol prodigo.
I due gol sono entrambi griffati dal talento di Paulo e dal senso del gol di Gonzalo, ma il secondo è decisamente il più bello: nasce da una poderosa sgroppata di Asamoah in fascia sinistra e dall’improvvisa decisione del ghanese di tagliare in diagonale il campo per andare a scaricare su Dybala che, sentendo la presenza del suo compagno di reparto alle spalle, inventa l’assist più geniale di tutti, quello senza toccare la palla.
Aprendo le gambe in corsa, riesce a far scorrere il pallone mandandolo nella disponibilità di Higuain che, senza pensarci due volte, trafigge impietosamente Donnarumma dopo aver aggirato Romagnoli con una finta di corpo.
Superiorità.


JUVENTIBUS LIVE