I 5 gesti tecnici di Juve-Palermo

di Giacomo Scutiero |

1.Paulo Dybala ha raggiunto a Torino una consistenza fisica sognata al tempo di Palermo. Dopo l’intercetto d’intuizione, la roba più bella è il suo tenace interporsi tra pallone e Hiljemark; lo svedese può solo ricorrere all’illegalità per stopparlo. 😍

 

2. Bastano e avanzano le immagini, ma sono piacevolmente obbligato a commentarle. Mario Mandžukić esibisce il reportorio di anni in dieci secondi: recupera palla in tackle scivolato da tergo; la protegge con spalla, schiena e arti; la scarica (con tacco e tunnel allegato, va be’…) su Pogba; finisce a terra; si rialza e si mette sùbito a disposizione del compagno; affonda e cerca Dybala col cross basso sul primo palo. 💪

 

3. Forse per i più è roba invisibile, da niente, imparagonabile a ciò cui ci abitua settimanalmente. Per me, invece, è il miglior Paul Pogba: semplificare tanto da ridicolizzare un controllo di petto sotto pressione, turnicare e agevolare la giocata del compagno (visto prima, durante o…Non si sa quando!). Tutto al volo, in un secondo e mezzo, con due marcatori. 🐙

 

4. Daniele Rugani va a saltare in area avversaria, ma il corner ha esito negativo. Il contropiede del Palermo costringe al ripiegamento di Barzagli (che scatto!) e compagnia; Rugani, invero non una freccia, si ritrova al posto giusto nel momento giusto e cattura la palla vagante perché non stoppata correttamente dal rosanero. 👍

 

5. Mario Lemina double face: la eccessiva sicurezza del tocco (sbagliato) di prima all’indietro, la elevata eppure razionale confidenza nell’immediato recupero, nel dribbling e nel portare su il pallone. 👊