L’ultimo step di Higuain: cercasi maniacalità

di Riceviamo e Pubblichiamo |

higuain

La grandezza nel gioco del calcio è data dalle doti che madre natura ti ha regalato, nonostante tu faccia di tutto per dissiparle. I primi due esempi fulgidi che mi vengono in mente sono Maradona, Ronaldo (il fenomeno) e George Best, ma ci sono stati tanti campioni la cui grandezza è venuta sia dal loro talento che dalla loro professionalità, così elevata da divenire maniacalità, come Messi e Ronaldo; la cura del fisico che ha Ronaldo forse è impareggiabile e lo stesso Messi, da quando si è affidato al nutrizionista italiano Poser, conduce uno stile di vita improntato alla quasi perfezione. Questo straordinario connubio tra talento e professionalità quasi maniacale sembra non appartenere ad uno dei centravanti più forti del mondo: Gonzalo Gerardo Higuain.

Il nostro fortissimo centravanti, oggi, sembra avere un problema di forma non trascurabile e ciò si associa ad un apparente appesantimento della figura (qualcuno direbbe: è grasso). Inutile ribadire quanto un chilo di massa grassa in più possa influire nelle prestazioni di un giocatore a livelli altissimi, dove tutto si gioca nei millisecondi e sui millimetri, per cui detto appesantimento non può che dar da pensare al popolo juventino. Le fotografie di Gonzalo della stagione 2015-2016 raffrontate ad oggi, risultano impietose nel cristallizzare la valutazione sullo stato di forma dell’argentino. In quel periodo, i beninformati affermavano che Higuain si fosse rivolto proprio al nutrizionista Poser. Lo stesso argentino aveva dichiarato di essere dimagrito di 4 kg, mentre sia prima che dopo quel periodo, se non in gioventù, non era mai sembrato un fuscello pur segnando una caterva di gol, come del resto l’anno scorso.

Una cosa però mi ha colpito, leggendo un’intervista rilasciata dal Dott. Poser in riferimento ad Higuain proprio alla fine di quella funambolica stagione in azzurro:

“I top player non avrebbero bisogno di niente, se questa società per come è strutturata non li intossicasse — premette Poser — . Ma i dettagli dopo i 25-26 anni, quando il corpo ha accumulato scorie e tossine, fanno la differenza. Ma non a tutti gli atleti questo causa problemi evidenti. Basti pensare a Higuain, che continuano a dire che è seguito da me, ma non è vero: lui è un fenomeno ed è contento così com’è, a costo di “accontentarsi” del suo rendimento comunque elevato. Messi invece si è trovato di fronte a un bivio: se vuoi rimanere ai livelli da Pallone d’oro devi cambiare”

Quello che si deduce da questa frase è che il Pipita non abbia voluto continuare (?) ad attenersi a quel regime di vita, che lo stesso dott. Poser ritiene massacrante. Parlando di Messi, dice:

Gli è entrato qualcosa in testa, penso che abbia fatto una grande fatica a iniziare. Immagino che la prima volta abbia anche pianto lacrime amare. Perché non si tratta solo di cambiare alimentazione, ma di avere uno stile di vita completamente nuovo.”

La verità è più semplicemente che Higuain rimane un campione eccezionale dotato di tecnica e tempismo da centravanti vero, ma anche di visione di gioco e scelta della giocata da vero top player, che probabilmente continuerà a fare caterve di gol appena la preparazione atletica (con Allegri a settembre è sempre così) glielo consentià, ma che forse non ha quella maniacalità nello stile di vita (come Messi e Ronaldo) per consentirgli di tornare ad essere quello che era 2 o 3 anni fa, non si tratta certo di professionalità, che ha sempre dimostrato ampiamente, ma di quel qualcosa in più che, avendo il talento, ti consente di passare da campione a leggenda.

Sul punto riporto un’ultima frase del dott. Poser:

“Messi invece si è trovato di fronte a un bivio: “se vuoi rimanere ai livelli da Pallone d’oro devi cambiare…. Avere uno stile di vita completamente nuovo”.

Forza Pipita.

 

di Antonino Bizzintino