Higuain alla Roma, Khedira e Mandzukic ovunque: vendere!

di Sandro Scarpa |

Con RabiotRamsey, Buffon, e Pellegrini (non certo di restare) e il probabile colpo (del decennio) De Ligt, la Juve si prenderà una sosta per pensare solo alle cessioni: vendere, vendere, VENDERE!

Gli ingaggi di Rabiot e Ramsey hanno aumentato il monte SALARI, nonostante il decreto crescita che, dal 2020, ridurrà del 50% le imposte su calciatori (e allenatori) in arrivo in Italia con almeno 2 anni di residenza fiscale all’estero (quindi Rabiot, Ramsey, De Ligt e non Sarri -ma Conte sì-).

Va aggiunto il ritorno dei prestiti Higuain e Pjaca-, col Pipa “peso” massimo per ingaggio (ca. 8,5 milioni, con lordo non ridotto), costo residuo dell’ammortamento (36 milioni) e peso annuo (33 mln).

Non dimentichiamoci poi delle LISTE, sia in A che in UCL, per le quali, a meno di acquisti U21 (come De Ligt) o Club Trained Player (tesserati con la Juve per 3 stagioni dai 15 ai 21 anni) sostanzialmente “1 entra ed 1 esce“. Ad oggi in 3 sono entrati -Rabiot, Ramsey, Buffon- (De Ligt e Pellegrini sono U21) e 3 sono usciti: Barzagli, Caceres e Spinazzola, con 2 rientri in più (Higuain e Pjaca).

Ingaggi, peso annuo, liste e sviluppo “sano” del nuovo progetto di Sarri rendono FONDAMENTALI ora una serie di cessioni, prima di pianificare altri colpo in entrata, tra i quali ballano nelle news: Icardi, Pogba, Milinkovic-Savic, Darmian, etc.

Paratici è stato eccellente nel monetizzare quei giovani che prima la Juve aveva per anni in prestito o in comproprietà (con una diversa strategia di controllo sul mercato): Mandragora, Caldara, Audero, Cerri, Romagna, Orsolini, Favilli, Rogerio,  Spinazzola, Sturaro, 120 milioni di plusvalenza per giovani con ingaggio basso (tranne gli ultimi due), quindi facilmente cedibili.

Ora arriva il difficile, due mesi per cedere “pezzi” grossi, in termini di età, ingaggio e scelte personali:

KHEDIRA (aprile ’87) Contratto fino al 2021 (rinnovo in epoca Marotta), ingaggio pesante (6 milioni), ma ammortamento nullo. La necessità di “liberarsi” del peso di Khedira (12 milioni lordi più un posto in lista) spingerà la Juve alla rescissione (con buonuscita o meno), ma il tedesco dovrà trovare un club che lo soddisfi per progetto e ingaggio, in Germania,  Turchia o MLS.

MANDZUKIC (maggio ’86) Deve valutare bene il prossimo, forse ultimo, contratto. Ingaggio notevole (4,5) ma non proibitivo e ammortamento accettabile (ca. 7,5). Potrebbe far comodo a club in Bundesliga, Premier o (più difficile) Turchia. Impossibile, per l’ingaggio, un ritorno nella amata Croazia. Altrettanto difficile che Mandzu scelga di restare in A dopo la Juve. E’ un giocatore particolare, abituato a giocare titolare, schivo e orgoglioso, generoso ma bisognoso di fiducia. Ha un procuratore non di primo piano ma se la Juve non punterà più su di lui, non dovrebbe faticare a trovare un club soddisfacente.

MATUIDI (aprile ’87) Situazione simile a Mandzukic: integro, carisma, esperienza e professionalità, ingaggio accettabile (4) e ammortamento non enorme (7,8 milioni). La differenza rispetto a Mandzukic è che Matuidi potrebbe voler continuare alla Juve, anche grazie al potere di Raiola in casa bianconera (Kean, De Ligt). Matuidi è un uomo intelligente, potrebbe essere il jolly “equilibratore” di Sarri o capire che il suo tempo in bianconero è finito e trovare altra destinazione. Con Raiola non dovrebbero esserci problemi a trovare un club (in Francia o Premier) che punti su di lui a cifre ragionevoli.

HIGUAIN (dicembre ’87)  Higuain può essere ancora a punta di diamante di molti club in Europa, ma pochi di questi, forse nessuno, possono investire 16 milioni lordi di ingaggio più 36 di cartellino. Il fratello Nicolas ha twittato che in Italia l’unica squadra accettabile è la Juve, che ora ha Sarri, unico a volerlo l’anno scorso, con esito infausto. La Roma, con le parole di Petrachi (“Higuain a Roma come Batistuta, avremmo bisogno di uno come lui”) lo aspetta a braccia aperte. Senza Dzeko i giallorossi possono accordarsi con la Juve per un prestito oneroso e un riscatto e col Pipa per un triennale spalmando l’ingaggio. Per la Juve sarebbe una manna: 33 milioni di potenza di fuoco liberati. All’estero Bayern (Lewa), PSG (Cavani), Real, Barca, Atleti sono a posto mentre Pipa in 6 mesi si è bruciato il mercato Premier. E’ un rebus che può trascinarsi ma se Higuain accetta il calore e la voglia di Roma e dell’ambiente giallorosso la Juve svolta. Se Pipa resta alla Juve (ipotesi remota) devono uscirne 2, Dybala e qualcun altro. E’ la legge dei numeri.

CUADRADO (maggio ’88). Con la ventilata cessione di Cancelo, Cuadrado sembrava saldo. Ma finita l’emergenza plusvalenze al 30.6, Cancelo è un capitolo aperto e su Cuadrado spuntano dubbi. Contratto a 3,5 che scade nel 2020, ammortamento a ca. 6,6 milioni. Cuadrado sarebbe un’arma duttile e solida, ma gli infortuni e un calcio con troppi tocchi rispetto alle idee di Sarri lo lasciano in bilico. Viste le qualità non sarebbe arduo cederlo magari con piccola plusvalenza.

CANCELO (maggio ’94). A prima vista cessione del tutto folle per la Juve, vista qualità, età e margini di miglioramento oltre alla penuria di terzini destri sul mercato. Cancelo (40,40 milioni per 5 anni con ingaggio a 3,5 milioni) ha un residuo di 32 milioni, quindi una cessione a 60 produrrebbe una plusvalenza di 30 milioni. A quel punto bisognerebbe trovare un sostituto di livello e le alternative interne (Cuadrado, De Sciglio) non paiono sufficienti garanzie.

DYBALA (novembre ’93). La 10, l’uomo immagine prima di Cristiano, il talento cristallino. Ma anche un anno tra panchina e zona mediana, una Copa con 5′ in un’Argentina disastrosa. La valutazione di Dybala è crollata da vette di 140-150 milioni a circa la metà. Sarebbe una buona plusvalenza per un giocatore con ingaggio da 7 milioni e un residuo ammortamento di ca. 16,6 milioni. Sarri può salvare Dybala, la Juve può puntarci di nuovo o al massimo sacrificarlo per un acquisto davvero top, non certo in uno scambio folle (tecnicamente ed economicamente) con l’Inter, a meno di un conguaglio solido).

Restano Perin e Pjaca, con maggiori difficoltà di cessione in qualsiasi formula.

In ordine di priorità:

CESSIONI OBBLIGATE: Higuain, Khedira, Mandzukic;

SCELTE: Cuadrado e Matuidi;

SACRIFICI: Cancelo e Dybala.

Cedendo i primi 3 la Juve risolve in un colpo lo squilibro economico per Ramsey, Rabiot e De Ligt, cedendo anche Cuadrado e Matuidi la Juve ha margine per un altro centrocampista di livello (non Pogba ma una buona opportunità di mercato), infine cedendo anche uno tra Cancelo o Dybala la Juve può a quel punto mollare un colpo forte, anche se sarebbe altrettanto forte il rimpianto per le cessioni.