Higuain resta in Argentina? Don’t cry for me…

di Juventibus |

higuain

Don’t cry for me, Argentina / It won’t be easy, you’ll think it strange
When I try to explain how I feel / That I still need your love after all that I’ve done

Cantava così la bella Eve nel musical Evita (1978) affacciata al balcone della Casa Rosada, nel cuore di Buenos Aires. Suo marito Perón era appena stato eletto presidente dell’Argentina, e dal primo piano della loro nuova residenza la donna decise di dedicare al una folla festante quello che sarebbe diventato uno dei canti d’amore patriottici più famosi al mondo.

I chose freedom / Running around, trying everything new / But nothing impressed me at all
I never expected it to /Don’t cry for me Argentina

Gonzalo Higuaín è uno che ha sempre scelto la libertà.

Sia in campo, dove ama abbassarsi per fare sponda con i compagni di reparto e contemporaneamente puntare l’area di rigore se c’è un pallone da spingere in porta, sia tra le squadre in cui ha scelto di giocare. Real Madrid, Napoli, Juventus, Milan, Chelsea formano un curriculum di tutto rispetto. Certamente provare cose nuove non lo spaventa: pilastro nell’attacco dei Blancos, nell’Olimpo degli dèi di Napoli, trascinatore di una Juventus schiacciasassi, si è messo in gioco in realtà totalmente diverse a Milano e Londra. Eppure, il Pipita ci è parso sempre sofferente, quasi insoddisfatto. Come se “nulla lo impressionasse abbastanza”, come se le aspettative – dal suo punto di vista – fossero sempre tradite. Adesso Gonzalo si trova in Argentina, volato in patria esattamente un mese fa in piena pandemia per poter stare vicino alla madre Nancy gravemente malata. Ad alcuni compagni avrebbe confessato di non voler tornare a Torino per la ripresa del campionato. La voglia, certo, di restare con la famiglia il più a lungo possibile in un momento difficile. La paura, anche, della situazione sanitaria attualmente complessa nel nord Italia. La speranza, forse, di un ritorno da calciatore nella sua amata Argentina.

The truth is I never left you / All through my wild days
My mad existence / I kept my promise / Don’t keep your distance

Non è un mistero che la Juventus stia provando a vendere Higuaín, chiuso dalla convivenza con Cristiano Ronaldo e  Dybala e dall’età che avanza. Nei piani della dirigenza bianconera c’è un attaccante giovane cui consegnare le chiavi del reparto quando anche CR7 appenderà le scarpette al chiodo insieme ai suoi palloni d’oro. Che sia Haaland, Gabriel Jesus o Timo Werner, la certezza è che il Pipita non è più al centro del progetto. Viscerale, accorato, arrabbiato, per lui l’ipotesi più romantica potrebbe essere un ritorno al River Plate, dove si è formato, è sbocciato, ha impressionato. Per poter stare in patria, poter stringere la mano della madre, e gridare “Non ti ho mai lasciata, ho tenuto la mia promessa”.

di Massimiliano Cassano