Il tampone negativo e la partenza di Higuain & co.

di Giacomo Scutiero |

Pjanic, Khedira e Higuain hanno lasciato la città di Torino. Per motivi familiari. Col permesso della società Juventus. I tre sono risultati negativi al tampone per sintomi da COVID-19.
Questi i fatti, ora vediamo se e cosa c’è di discutibile.

Prendiamo il caso del Pipita, il più chiacchierato e complesso.
Higuain, ripetiamo, è negativo al tampone e la fonte medica riporta questo: “se il controllo viene effettuato almeno cinque giorni dopo che la persona sia stata a contatto con un soggetto positivo al virus ed il suddetto tampone è negativo, “sussiste la ragionevole probabilità (anche e soprattutto nei casi di soggetti asintomatici) che il virus non si sviluppi”.

Il medico ha accertato la negatività del tampone e questa ragionevole probabilità. Dopodiché, di concerto con Juventus, ha concesso il permesso di abbandonare l’isolamento torinese.
Isolamento volontario, non quarantena. È importante specificare.

Ne segue che, avendo passaporto straniero, residenza straniera, potendo usufruire di un volo aereo privato e con autorizzazione della Questura e della PolAria, Higuain abbia potuto raggiungere l’Argentina (tramite scali europei).
Inoltre, Pipa ha seri problemi familiari perché la mamma è malata e nella certificazione la cosa compare.

La situazione di Pjanic e Khedira è similare nella parte del tampone, negativo, ma differente perché i due hanno semplicemente preferito raggiungere le famiglie all’estero.
Anche loro, però, erano in isolamento volontario e sono risultati negativi al tampone dopo i giorni di “ragionevole probabilità” di cui sopra.

Impossibile negare che esistano delle zone grigie: c’è assenza di legiferazione circa alcuni comportamenti e movimenti, dunque ci sta che questi siano discutibili dall’opinione pubblica, viste le tanto diffuse linee guida, governative e dell’OMS che parlano di periodo di incubazione (e quindi isolamento o quarantena) di almeno 14 giorni.

Da oggi però, viste le autorizzazioni concesse ai cittadini stranieri -Higuain e gli altri-sappiamo che l’isolamento può decadere cinque giorni dopo il tampone negativo o almeno consentire il ritorno in patria.

Comprensibili le discussioni dei tifosi e della gente comunque, costretti in casa e cui è concesso poco/niente se non per per motivi di salute, di spesa alimentare e di lavoro.

Detto questo, non c’era alcun elemento di legge per trattenere i soggetti in Italia.