Gonzalo Higuain a cuore aperto sul suo futuro

di Fiorenzo Maccarone |

Uno dei nomi tanto chiacchierati in ottica di mercato Juventus, è senza dubbio quello di Gonzalo Higuain, anche se, in questo caso specifico, si parla di lui come un esubero piuttosto costoso.

E’ ormai chiaro che Juventus sta lavorando per privarsi del giocatore che pesa a bilancio 7,5 milioni netti  di stipendio (circa 13,1 milioni lordi) più bonus. Una delle prime opzioni che si sta caldeggiando è quella della cessione, per evitare una minusvalenza.

Higuain piace molto in America nel campionato MLS e ci sarebbe da tempo anche l’opzione River Plate che gli permetterebbe di stare in Argentina vicino alla famiglia. La strada cessione è però complessa, in quanto l’ammortamento di Higuain si attesta sui 18,2 milioni nell’ultimo anno, al quale però si contrappone il suo scarso rendimento, soprattutto dopo il lockdown dove oltre ai problemi fisici si sono sommate le preoccupazioni per la mamma malata.

La seconda opzione ipotizzata dalla Juventus è la rescissione consensuale che comporterebbe una minusvalenza ma impatterebbe sul bilancio, meno di un eventuale anno da separati in casa. Anche per questa opzione però, sembrano esservi degli ostacoli, in quanto il padre dello stesso Higuain, ha dichiarato nei giorni scorsi che il figlio vuole onorare il contratto fino alla fine.

Per comprendere un po’ meglio la situazione, possiamo sentire le impressioni di Higuain direttamente dall’intervista a 90 Minutos de Fútbol  su Fox Sport dove gli vengono poste varie domande sul suo futuro e sulla situazione calcistica in generale. Di seguito le parole del Pipita.

Higuain sul futuro alla Juventus

Adesso sto bene, sto riposando, il 24 torno ad allenarmi ed ho ancora un anno di contratto in Italia. Devo presentarmi e vedere cosa succede con il nuovo allenatore. Sicuramente ci saranno dinamiche diverse.

Lautaro

Ha grandi possibilità, è giovane, è cresciuto molto e può fare grandi cose.

Messi resterà al Barça?

Non so se Messi lascerà il Barça e non so cosa stia pensando ora. È una situazione difficile e drammatica in un club dove ha vinto così tante cose. È una domanda per lui e solo lui può dare la risposta. Spero che accada il meglio per lui, ciò che lo rende felice. Non lo vedrei bene in un campionato inglese, perché è difficile abituarsi alle dinamiche del calcio inglese, i difensori entrano duro, gli arbitri fischiano poco. Ovviamente non so come potrebbe essere per lui, essendo un giocatore di un altro livello, però è un campionato molto difficile

Il “tradimento” al Napoli

Ora che c’è il coronavirus potrei tornarci indossando la mascherina, tanto nessuno mi riconosce (scherza). Non credo che dobbiamo parlare di perdono per un tradimento. Sono scelte che si fanno nella carriera di un calciatore, per crescere e per migliorare. Io la penso così e non mi pento di quel trasferimento. Pensate a quanti giocatori sono passati dal Boca al River, dall’Inter al Milan, come Ronaldo o Pirlo, o dal Barcellona al Real Madrid.  A Napoli stavo bene, ho fatto il record di 36 gol in un solo campionato, cantavo e ballavo con loro, poi è arrivata la Juve e che dici no?

MLS

Molti giocatori vanno alla MLS, sarebbe bello sì, ma adesso sono qui, vediamo cosa succede

Un futuro da allenatore?

Non diventerò un tecnico a causa dello stress mentale e fisico che questo implica. Tutti gli allenatori arrivano con i capelli neri e tre anni dopo diventano grig

River Plate

Non mi manca il calcio argentino, mi piace guardarlo, ma non mi manca. Sono partito giovane e oggi l’Argentina dovrebbe aprire gli occhi sul perché tanti giocatori esitano a tornare, soprattutto per il futuro delle loro famiglie. Molti ora vanno negli Stati Uniti, in Cina o in Arabia Saudita


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