DAI LETTORI – Higuain: Una Pipita d'oro?

di Juventibus |

di Sabino Boccaforno

Giornalisti in subbuglio, tifosi napoletani pronti ad un golpe nel caso accada l’irreparabile, procuratori che spengono i telefonini per non farsi rintracciare, dirigenti che sviano.

Sono passati solo pochi giorni dalle prime voci riguardanti il trasferimento di Gonzalo Higuain dal Napoli alla Juventus, eppure ci sono già i contorni delle migliori soap sudamericane.

Ad ora l’unica cosa che sembra certa è un accordo tra la squadra campione d’Italia ed il capocannoniere dell’ultima serie A sulla base di 7,5 milioni di euro annui, senza che sia iniziata una vera e propria trattativa con il club partenopeo. Ed è qui che iniziano altri contorni degni del miglior cinepanettone di De Laurentiis, in riferimento alla clausola rescissoria.

È ancora valida? Fino a quando? È pagabile in comode rate mensili? È compresa una batteria di pentole? Le ipotesi si susseguono e le tv, anche quelle locali, si sbizzarriscono nel formulare le ipotesi più variegate ed impensabili oltre ad augurare mali incurabili ai tifosi bianconeri.

Il dato certo è solo uno: De Laurentiis difficilmente cederà Higuain ad una cifra inferiore ai 94 milioni di euro previsti dalla clausola, e non saranno di certo contropartite tecniche a fargli cambiare idea.

Le motivazioni sono molteplici e vanno dall’ovvia conseguenza di perdere il miglior calciatore della stagione precedente regalandolo alla diretta avversaria fino all’odio viscerale che il patron napoletano ha sempre avuto nei confronti dei calciatori che facevano i capricci magari dopo aver trovato un accordo con un altro club.

Dunque l’unica via d’uscita è pagare la clausola da 94 milioni. Orbene, a questo punto la domanda viene spontanea: vale la pena spendere tutto questo denaro per Gonzalo Higuain?
Dopo la stagione eccellente disputata dal Pipita, con tanto di record, la risposta potrebbe sembrare scontata orientandosi verso un sì convinto e senza discussioni. Analizzando però vari fattori, la cosa non convince molto.
Higuain ha indiscutibilmente le qualità per essere uno dei migliori centravanti del mondo, ma il problema sono la sua emotività e il suo comportamento, che lo portano spesso a perdere la lucidità nelle occasioni importanti.

Facendo finta che il famoso rigore contro la Lazio nell’ultima giornata della stagione 2014-2015 e le partite con l’Argentina dove nemmeno Messi è mai riuscito ad imporsi veramente non abbiano valore, è sufficiente guardare le partite europee del Napoli a partire dal suo primo anno nella città campana per rendersi conto che nelle partite importanti Higuain non riesce ad essere decisivo, nemmeno con squadre di poco spessore come Dnipro o Villareal.

Considerando che l’obiettivo dichiarato è provare a vincere la Champions League, è veramente utile spendere 94 milioni per un calciatore così nevrotico ed emotivo a cui tremano le gambe durante le occasioni importanti?

L’altro problema è l’ingaggio da 7,5 milioni di euro precedentemente citato. La questione non riguarda certo il quantum, perché se si vuole avere dei campioni in squadra bisogna pagarli. Ma il resto della rosa come prenderà questo ingaggio in netta contraddizione con la tanto decantata politica societaria del tetto ingaggi? Siamo sicuri che il giorno dopo un eventuale ingaggio di Higuain per quella somma 2/3 della rosa non andranno a chiedere un adeguamento, Pogba in primis?

Sono tutte considerazioni che vanno fatte e che pongono seri dubbi sull’effettiva utilità dell’operazione che, sicuramente, porrebbe un ulteriore solco tra la Juventus e le altre squadre in Italia, ma in Europa sarebbe una scommessa.