Higuain, cecchino e boa intelligente: highlights e statistiche in Juve – Sassuolo

di Alex Campanelli |

Dopo l’assaggino, comunque decisamente gradito, nella gara inaugurale contro la Fiorentina, Gonzalo Higuain si è presentato allo Juventus Stadium con l’abito delle grandi occasioni (chissà se gli stava stretto…) e ha infilato due reti al malcapitato Sassuolo, una più bella dell’altra, in una manciata di minuti. Le due reti raccontano molto di chi è e come si muove in campo il Pipita, ma non tutto: con l’aiuto di statistiche e highlights, andiamo a dare un’occhiata alla sua gara più nel dettaglio.

Partiamo da un assunto fondamentale, scontato quanto volete ma importante da tenere presente in analisi di questo genere: Higuain non è il classico centravanti che si nasconde aspettando di colpire, ma partecipa al gioco della squadra, anche se in modo radicalmente diverso da Mandzukic. Il croato è preziosissimo per il suo lavoro in fase di non possesso, tra pressing, contrasti e rientri in difesa, mentre l’argentino non svolge praticamente nessuno di questi compiti ma è molto bravo a giocare spalle alla porta, vedere i compagni con la coda dell’occhio e servirli di prima sulla corsa. I due centravanti giocano più o meno lo stesso numero di palloni nell’arco di una gara, ma mentre Mario è più avvezzo agli appoggi corti all’indietro e allo scambio nello stretto, Gonzalo tende molto di più a lanciar lungo nello spazio. Dei 16 passaggi totali effettuati, 13 sono stati quelli con esito positivo, 10 nella metà campo avversaria e ben 6 verso la trequarti offensiva.

higuain pass vs Sassuolo

Tra i tanti ottimi esempi di aggancio, protezione del pallone e sponda lunga, analizziamo quello più complicato: controllo magistrale su un pallone tutt’altro che semplice di Alex Sandro, protezione della sfera e colpo di tacco a servire l’accorrente brasiliano. Altissima scuola.

tacco-higuain

Spostandoci sulle statistiche offensive del Pipita, notiamo che nonostante i pochi palloni giocati (23 contro una media di squadra di oltre 70) Higuain è primo per tiri in porta (5, come Pjanic), e tiri nello specchio (2, come Khedira e ancora Pjanic), indice di come ogni suo sforzo sia volto a costruirsi e costruire occasioni per calciare a rete.
NB: tutte le conclusioni a rete dell’argentino sono arrivate da dentro l’area di rigore, confermando il trend che aveva già mostrato a Napoli e che ha sviluppato negli anni successivi al suo addio a Madrid, dove più spesso gli capitava di allontanarsi dai 16 metri per calciare.

Poco da dire sui numeri in fase difensiva: 2 duelli vinti su 2, di cui uno aereo, nessun tackle, blocco o intercetto e nessuna respinta. Dadà Maravilha, campione del mondo col Brasile nel 1970, sosteneva che “In una squadra di calcio esistono nove ruoli e due professioni, il portiere e il centravanti“. Higuain è uno dei migliori al mondo nella sua professione, chiedergli altro sarebbe quasi un peccato di lesa maestà.